Niente sagra della sardina sul lago: è il terzo anno a fornelli spenti

Tavernola Problemi organizzativi e di spazi, i promotori rinunciano al tradizionale e appuntamento gastronomico organizzato da 30 anni a Gallinarga. «Ci saremo nel 2023». Leggi su L’Eco di Bergamo del 23 l’approfondimento.

«Comunque un’estate senza festa della sardina...non è estate», posta su Facebook il tavernolese Carlo Consoli, con accanto faccina con lacrimuccia e corrucciata. La popolare e frequentata sagra a base di sardine, organizzata dalla Pro loco di Tavernola nella panoramica location del prato di Gallinarga non si farà neppure quest’anno.

Piatto principe, sardine essiccate sott’olio leggermente abbrustolite sul braciere accompagnate da fette di polenta, ma anche altri manicaretti a base di pesce di lago, messi a punto dai volontari chef nel corso di oltre 30 anni. Menù che hanno attirato a Tavernola migliaia di degustatori, alcuni dei quali si prenotavano per l’anno seguente, temendo di non trovare posto. Così narrano le cronache.

Ultima edizione nel 2019

Invece la sagra anche quest’anno salta per il terzo anno consecutivo. La 31ªmanifestazione che si teneva nelle due settimane di luglio, da venerdì a domenica, si è infatti fermata al 2019. I buongustai provenienti da ogni parte della provincia di Bergamo e anche da fuori, rimarranno a bocca asciutta. Rinunciare anche quest’anno alla sagra della sardina non è stata una decisione presa a cuor leggero dal direttivo.

L’impegno per il 2023

Lo spiega il presidente Giulio Consoli, che ha sempre lavorato a testa bassa con altri volontari per allestirla, facendo risparmiare quattrini: «Abbiamo preso in considerazione l’alternativa di una tensostruttura più piccola, ma non sarebbe stata la stessa sagra e comunque non ne sarebbe valsa la pena per poco tempo. Abbiamo scartato anche l’idea di tenerla a Tavernola nel giardino pubblico per non interferire con i ristoratori. Il nostro scopo non è fare concorrenza ad alcuno, bensì valorizzare il paese». Sgombra subito il campo da equivoci con questa promessa: «Nel 2023 la sagra della sardina si farà con il nostro contributo a Bergamo e Brescia, capitali della cultura, presenti sul Sebino da sponde diverse, ma unite nell’intento di promuoverlo».

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