Sarnico rimuove gli autovelox: inattivi da anni sulla statale verso Predore

SICUREZZA STRADALE. Il Comune cerca nuove soluzioni per fare da deterrente a chi corre troppo. La polizia locale: «Rimossi perché erano diventati pericolanti dopo l’urto causato da un incidente».

Che non funzionassero, i cittadini del Basso Sebino lo sospettavano da tempo. Qualcuno ne aveva pure la certezza, non avendo mai ricevuto sanzioni pur avendo «pistato», e mica poco. Eppure, gli autovelox e lo speedcheck da anni installati su via Predore – la Statale ex 469 che da Sarnico corre verso, appunto, Predore – funzionavano da deterrente, facendo decelerare chi proprio non ne voleva sapere di rispettare il limite fissato a cinquanta chilometri orari. Ora, all’amministrazione comunale tocca trovare un’altra soluzione. I dispositivi sono infatti stati rimossi, dopo che – spiegano dalla polizia locale – sono stati urtati durante un incidente, diventando pericolanti.

«Non possiamo sostituirli»

«I dispositivi rimossi non erano attivi ormai da anni – ammette Giovanni Peroni, comandante della polizia locale di Sarnico – e, pur consapevoli di dover intervenire per far decelerare chi percorre quella zona, l’idea di installarne di nuovi non è percorribile: il Codice della strada non lo permette più in centro abitato». Eppure la questione della velocità sostenuta su via Predore e corso Europa – entrambe considerate, appunto, centro abitato - è un nodo annoso per Sarnico: in più di un’occasione i cittadini si sono lamentati per la pericolosità delle due arterie frequentate da automobilisti poco ligi ai limiti di velocità, e non sono mancati incidenti, alcuni dei quali mortali. Non solo: nei mesi scorsi alcuni residenti hanno promosso una raccolta firme per chiedere il ricorso a misure per la messa in sicurezza della zona: fra le altre, l’installazione di un semaforo a chiamata per regolamentare l’acceso dalle vie trasversali su corso Europa o il ricorso a strutture spartitraffico.

Sensi unici e carreggiata più stretta

E senza i dispositivi di controllo della velocità, la questione è tornata d’attualità. «Una questione che ci sta sinceramente a cuore e su cui stiamo lavorando da tempo, insieme ai cittadini – assicura il sindaco Giorgio Bertazzoli –. Siamo certi che la situazione migliorerà notevolmente non appena sarà concluso il nuovo tratto di pista ciclabile che dalla rotatoria del motoscafo Riva andrà fino alla sede dell’Autorità di Bacino: la carreggiata si ridurrà sensibilmente, costringendo gli automobilisti a rallentare. A seguito della raccolta firme, abbiamo concordato con i cittadini un “gioco” di sensi unici fra via Poggio Fiorito e via Piemonte che renderà più sicuro l’accesso su corso Europa».

Lampeggianti agli attraversamenti

Dalla polizia locale fanno inoltre sapere di aver già messo in cantiere un potenziamento della segnaletica: «Abbiamo ricevuto da Anas il via libera – spiega il comandante Peroni –. Alcuni lampeggianti che saranno in funzione di giorno e di notte in corrispondenza degli attraversamenti pedonali di corso Europa. E stiamo valutando la possibilità di utilizzare su alcuni tratti della ex 469 asfalto drenante».

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