Una vita accanto ai malati dell’ospedale di Sarnico, addio alla dottoressa Bosis
CORDOGLIO. Vedova Cincera, Mirella Bosis si è spenta a 90 anni, dopo aver dedicato tre decenni della sua vita professionale come anestesista all’ospedale Faccanoni del basso Sebino.
Lettura 1 min.Sarnico
Una lunga vita professionale accanto ai malati, nel delicato ruolo di anestesista, e uno stile personale fatto di discrezione ed eleganza. È questo il ricordo che Mirella Bosis, vedova Cincera, lascia nel Basso Sebino. La dottoressa è morta nella notte tra venerdì 14 e sabato 15 agosto all’età di 90 anni, dopo aver legato per quasi tre decenni il proprio nome all’ospedale Faccanoni di Sarnico.
Originaria di Alzano, la vita e il lavoro sul Sebino
Le sue radici erano ad Alzano Lombardo, mentre per un lungo periodo della sua vita aveva scelto Villongo come luogo in cui vivere. Conseguita la laurea nel 1961, avviò un percorso professionale che l’avrebbe condotta a diventare una delle presenze più conosciute del presidio sarnicese.
A Pavia, durante il periodo degli studi, aveva incontrato Gian Marco Cincera, il medico che sarebbe poi diventato suo marito. Il loro legame personale si trasformò anche in una lunga esperienza di lavoro nello stesso ospedale: Mirella come anestesista, Gian Marco alla guida della Chirurgia. Il rapporto professionale della dottoressa Bosis con il Faccanoni ebbe inizio nel 1962 e proseguì fino al 1990.
Professionalità e vicinanza umana
Per lei la medicina non fu mai una semplice occupazione. Alla preparazione univa attenzione, sensibilità e una naturale capacità di entrare in relazione con le persone. In un ambito tanto delicato come quello dell’anestesia, seppe offrire ai pazienti non soltanto sicurezza professionale, ma anche quella vicinanza umana capace di attenuare paure e preoccupazioni.
Il marito fu consigliere a Sarnico
Nella storia di Mirella trovò naturalmente posto anche l’impegno pubblico del marito, scomparso nel 2014: socialista e per diversi anni consigliere comunale a Sarnico. Un servizio alla comunità che si affiancò al lavoro dei due coniugi nell’ospedale del paese, attorno al quale costruirono una parte fondamentale della loro vita.
I funerali
La piangono la sorella Luisa, il fratello Giancarlo e i nipoti. I funerali saranno celebrati lunedì 17 agosto, alle 14.30, nella chiesa di Sarnico. La salma partirà dalla Casa funeraria San Rocco di viale della Libertà.
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