Addio ad Andrea Carminati, da Zogno a Ventimiglia per aprire una cava

IL CORDOGLIO. Nel 1966 fondò in Liguria la storica «Cava Bergamasca». Si è spento a 87 anni. Confesercenti: «Persona stimata, ha dato lavoro e distribuito benessere».

Zogno

«Un uomo tenace, retto, visionario, grande lavoratore. Ha saputo costruire una importante azienda, ancora oggi leader nel settore, ha dato posti di lavoro solidi, distribuito benessere». Così il presidente di Confesercenti di Ventimiglia, Sergio Scibilia, ricorda la figura di Andrea Carminati, 87 anni, scomparso mercoledì 21 gennaio all’ospedale di Sanremo. Carminati era originario di Zogno, ultimo di sei fratelli (gli altri erano Carlo, Felice, Francesco, Luigi e Giovanni) che nel 1966 lasciarono la Valle Brembana per fondare la «Cava Bergamasca», a Ventimiglia (Imperia), diventata poi leader nell’estrazione di pietra.

Lasciarono la Valle e diedero lavoro a tanti

«Oggi contano una cinquantina di dipendenti e quest’anno festeggeranno il 60° dalla fondazione»

Famiglia ricordata con il soprannome di «Genoess», genovesi, poiché discendenti dagli antichi Caravana, la compagnia di brembani che dal XIV secolo emigrò a Genova lavorando al porto come scaricatori. A ricordare Andrea Carminati è la figlia Giovanna, 58 anni, oggi residente a San Pellegrino: «I sei fratelli lasciarono la Valle negli anni Sessanta (due poi tornarono nella Bergamasca, ndr) trovando un terreno adatto all’estrazione. Da allora hanno continuato l’attività dando lavoro a tante persone. Oggi contano una cinquantina di dipendenti e quest’anno festeggeranno il 60° dalla fondazione». A guidare la «Carminati group» di Ventimiglia è oggi un nipote di Andrea, Sergio Carminati. Anche con un’altra cava aperta ancora in provincia di Imperia, a Molini di Triora.

Mai venuti meno i contatti con Zogno

«Due anni fa – ricorda la figlia Giovanna – mio padre era stato operato all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Per un anno ancora si era fermato a Zogno, riallacciando vecchie conoscenze con la sua comunità di origine. Gli era piaciuto tanto. Ma i contatti, i legami con il paese non erano mai venuti meno».

Imprenditore stimato in Liguria

Il ricordo di Confesercenti ligure: «Malgrado gli oltre sessant’anni vissuti intensamente in terra di Liguria, non ha mai modificato il suo accento, che lo contraddistingueva, da vero bergamasco doc»

«La sua disponibilità, la sua semplicità, il desiderio di rimanere sempre in ombra, quasi per non disturbare, accompagnati da una particolare generosità, gli hanno permesso di essere un imprenditore stimato e conosciuto in città – lo ricorda ancora la locale Confesercenti ligure –. E nessuno potrà poi dimenticare una caratteristica di Andrea: malgrado gli oltre sessant’anni vissuti intensamente in terra di Liguria, non ha mai modificato il suo accento, che lo contraddistingueva, da vero bergamasco doc, che orgogliosamente mostrava a chi non lo sapesse o non lo aveva ben capito».

Appassionato di montagna, sul monte Pietra Vecchia in Liguria aveva sistemato e dato il suo nome a una ferrata. Andrea lascia la moglie Virginia Pesenti, anche lei di Zogno. I funerali sono stati celebrati sabato 24 gennaio nella Cattedrale di Ventimiglia. Andrea Carminati riposa nel cimitero di Bordighera, insieme ad altri tre fratelli.

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