Dieci frane in tre anni a Isola di Fondra: «Il paese è sempre a rischio»
ALTA VAL BREMBANA. Il sindaco di Isola di Fondra: con questo clima territorio troppo fragile.
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Alta Val Brembana
Alle 12 di di venerdì la strada provinciale che da Isola di Fondra porta a Branzi, Carona, Valleve e Fopolo è stata riaperta . Si è concluso così, dopo poco meno di 24 ore, l’isolamento per circa 6.000 persone, tra residenti, villeggianti e turisti che erano rimasti bloccati dopo il nubifragio di giovedì. La centralina di Carona, che misura la quantità di pioggia, ha fatto registrare – nelle 48 ore – il dato più alto di tutta la Lombardia: 284 millimetri alle 18 di venerdì , quando finalmente è tornato anche un po’ di sole.
Dalla siccità e dal caldo afoso a fiumi in piena e temperature quasi autunnali. Nel giro di poche ore il meteo dell’Alta Valle Brembana si è capovolto e la vacanza di migliaia di persone si è trasformata nella ricerca di un posto letto sicuro.
Frane negli stessi punti di luglio
Quattro le frane principali che hanno bloccato l’alta valle fino a ieri a mezzogiorno: a Fondra, dove già era scesa una frana nell’estate 2024, quindi in due punti già esondati a inizio luglio scorso, tra Isola e Trabuchello e fra Trabuchello e il camping «San Simone»: stessi canali fuoriusciti. Quindi una quarta grande frana all’altezza della Gardata di Branzi.
Ieri mezzi e uomini della Provincia hanno lavorato tutto il giorno per liberare la strada, in particolare dalla frana di Branzi, la più importante come dimensioni. Operazione che si è conclusa in tarda mattinata, con l’apertura a senso unico alternato e poi di tutta la carreggiata. Contemporaneamente si è lavorato sulle altre due frane, poco a valle del camping e sul rettilineo di Fondra. Non si è lavorato, invece, sulla frana scesa tra Isola e Trabuchello, essendoci come alternativa a questo tratto di strada provinciale una via comunale interna.
Alle 12, quindi, la fine dell’isolamento. Tante le persone in attesa ancora al bivio di Fondra-Roncobello, presidiato dai carabinieri (arrivati anche da altre stazioni fuori valle) per poter ritornare in valle. Così come migliaia coloro che nel primo pomeriggio hanno potuto fare rientro in città dall’alta valle. Strada provinciale riaperta per evitare di prolungare l’isolamento, ma ovviamente, inizialmente, non in perfette condizioni: con torrenti, fango, sassi e ghiaia ancora a coprire tanti tratti della carreggiata. Si transitava anche a senso unico alternato con lunghe attese, passando a lato dei mezzi al lavoro.
Rientro in campeggio o alle proprie abitazioni anche per i 155 villeggianti che hanno trascorso la notte nelle palestre di Lenna e Piazza Brembana , o nella casa parrocchiale e nella colonia di Trabuchello. Per loro si è mossa la Colonna mobile della Protezione civile di Bergamo, allestendo i posti letto.
«Un grazie va a loro, ai volontari, a chi ci ha ospitato dandoci tutto il necessario, dalle coperte al pranzo», dice una signora di Cremona che era con i bambini alla palestra di Lenna. Qui hanno trascorso la notte i campeggiatori ma anche villeggianti che hanno casa in Val Fondra ed erano rimasti bloccati nel fondovalle dopo la chiusura della strada provinciale. Qualche campeggiatore, invece, aveva già fatto ritorno a casa, nel Milanese, raggiunto da altri parenti. Due turisti tedeschi, ospiti del campeggio, sono stati trasportati da amici a Roncobello. La maggior parte è stata comunque accompagnata in auto fino al campeggio, inizialmente per riprendere solo auto ed effetti personali. Verso le 17,30, poi, con la fine della pioggia, l’ordinanza di evacuazione del camping è stata revocata.
Alcuni campeggiatori hanno così ripreso la vacanza, sapendo che nel weekend le condizioni meteo sarebbero migliorate. A seguire da vicino l’evolversi della situazione, comunicazioni stradali e accoglienza degli sfollati, oltre a forze dell’ordine, di soccorso e volontari di Protezione civile, c’erano anche il presidente della Comunità montana, Valeriano Bianchi, l’assessore alla Protezione civile, Fabio Bordogna, i consiglieri regionali Jonathan Lobati e Alberto Mazzoleni.
Dopo le frane e gli sfollati di giovedì, ieri non sono state segnalate altre emergenze a Valleve, Carona e Mezzoldo, con le strade che sono state ripulite dai detriti.
Il bypass in centro al paese
Sempre in Val Fondra, resta da rimuovere la frana scesa sulla provinciale tra Isola e Trabuchello, nello stesso punto in cui era caduta a inizio luglio. «Fortunatamente non ci sono stati feriti e tutti stanno bene – dice il sindaco di Isola di Fondra, Carletto Forchini –. Questa è la cosa più importante. In poche ore siamo riusciti a ripristinare i collegamenti stradali e a mettere al sicuro tutti gli ospiti del campeggio, che, peraltro, non correvano particolari pericoli. L’evacuazione è stata solo in via precauzionale».
Forchini sottolinea poi il ripetersi ormai troppo frequente di emergenze di questo tipo: «Negli ultimi tre anni – dice – abbiamo avuto almeno una decina tra frane, allagamenti, interruzioni stradali. Causa la particolare morfologia del territorio, i danni di questi fenomeni estremi sempre più frequenti, si concentrano proprio sul nostro territorio, troppo fragile per sopportarli. Settimana prossima faremo di nuovo il punto della situazione, sulle frane che avevamo già segnalato e si sono ripetute. L’auspicio è che, finalmente, si possa mettere al sicuro definitivamente questo tratto di strada».
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