(Foto di Yuri Colleoni)
L’ULTIMO SALUTO. Sabato 27 giugno alle 15 a Zogno i funerali del collega giornalista Sergio Tiraboschi.
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Maestro, alpino, giornalista: non esiste un’unica definizione per raccontare Sergio Tiraboschi . Una cosa è certa: per chi abita in Valle Brembana, il suo era un nome familiare. Sergio, in un modo o nell’altro, era ovunque.
A testimoniarlo è stata la grande partecipazione ai funerali celebrati nel pomeriggio di sabato 27 giugno nella Chiesa Parrocchiale di Zogno. Attorno alla famiglia si sono stretti i rappresentanti dei gruppi alpini della Valle, i ragazzi dell’Atletica Valle Brembana, gli amministratori locali, i vecchi studenti e i colleghi de L’Eco di Bergamo, testata per la quale Tiraboschi è stato una firma presente e attenta per cinquant’anni.
Un giornalista preciso e un maestro appassionato, ma prima ancora persona autentica,
guidata da quella rara curiosità che spinge a cercare e raccontare le storie delle persone. Sergio Tiraboschi ha guardato al suo territorio con un’attenzione profonda, mantenendo un legame speciale con il mondo rurale e con le fiere zootecniche della valle, a partire da quella di Serina.
Al centro di tutto c’era l’amore per la sua terra, richiamato anche da don Mauro Bassanelli durante l’omelia: «Ha sposato questa terra come insegnante e come giornalista. Si è sentito responsabile di custodire e tramandare la storia di questa comunità. Ti ringraziamo per questo amore. Ora il tuo viaggio continua».
Con la sua scomparsa, la Valle Brembana perde una voce lucida e un testimone fondamentale della propria storia. A fine della cerimonia, un lungo corteo guidato dagli alpini ha accompagnato Sergio e la sua famiglia, la moglie Manuela e i figli Marta e Siro con tutti i parenti al cimitero di Zogno, dove Sergio riposerà.
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