Maltempo di Pasqua, disagi a Bracca: una strada rurale come alternativa

L’AGGIORNAMENTO. Pasquetta funestata dal maltempo nelle Valli Brembana e Seriana: raffiche di vento e pioggia incessante hanno provocato frane, allagamenti, danni a capannoni e case. Con il Brembo e il Serio in piena, mentre in quota, oltre i 1.500 metri è nevicato ancora, portando di nuovo l’altezza al suolo del manto bianco a quasi due metri e mezzo.

La zona più colpita è stata la Valle Brembana: da lunedì pomeriggio, con ordinanza che è stata firmata alle 17 dal sindaco Giacomo Gentili, è chiusa al transito la strada comunale che collega la Provinciale con la frazione di Cornalta di Bracca, poco prima di arrivare alla trattoria «Acquata».

Un centinaio gli abitanti isolati. «Quel tratto di strada aveva già manifestato cedimenti in passato – spiega il sindaco Gentili, ieri in sopralluogo con la Giunta e i consulenti tecnici –; per tale motivo, nel novembre scorso si era chiusa la parte a valle. Nella mattinata di lunedì 1° aprile un macigno che di fatto faceva da sostegno alla carreggiata è crollato fino ad arrivare a lato della strada sottostante».

La situazione aggiornata a martedì 2 aprile

La strada comunale Bracca-Cornalta è chiusa quindi dal 1° aprile per una frana e il cedimento della carreggiata poco prima di arrivare in località Acquata. Sono iniziati i disagi per i cento abitanti della frazione, tra cui diverse famiglie giovani con bambini che, dal 3 aprile dovranno portare i bambini a scuola utilizzando una strada rurale alternativa. Strada rurale che è chiusa in inverno per motivi di sicurezza. Il 2 aprile una ditta incaricata ha messo alcune protezioni nei punti maggiormente pericolosi: si tratta di un percorso di oltre un chilometro, con carreggiata in mezzo al bosco, larga tre metri, solo in parte asfaltata, con tratti molto pendenti e tornanti difficoltosi. Disagi per le famiglie con bambini, pendolari che dovranno andare al lavoro e per le due attività commerciali della frazione, un ristorante e un Bed & Breakfast. Il Comune in queste ore sta cercando di valutare se mettere in sicurezza la strada alternativa o trovare una soluzione sulla strada principale, garantendo un senso unico alternato.

«Avevamo già comunicato alla Regione la situazione critica, ora non possiamo più attendere: quel tratto di strada va rifatto, sotto c’è materiale di riporto a sua volta posto su una vecchia frana – continua Gentili –. Erano già stati fatti dei sondaggi e per 25 metri sotto terra non c’è roccia. Quella strada è stata costruita oltre mezzo secolo fa ma su una vecchia mulattiera. Per anni l’acqua ha fatto lavoro di erosione. Poi circa tre mesi fa la situazione è peggiorata: abbiamo transennato la parte a valle, segnalando anche la situazione alla Regione. C’è un progetto di massima, l’intervento per la messa in sicurezza è stimato in circa mezzo milione di euro. Fondi che, ovviamente, noi non abbiamo».

Lunedì in sopralluogo anche i tecnici della «Uni Reti»: sotto la strada, infatti, passa la condotta del metano. Tecnici che già lunedì hanno fatto il collegamento a monte: collegamento che ora dovrà essere interrato.Difficile stabilire i tempi di intervento e quindi di riapertura della strada, ma difficilmente potranno essere brevi. «L’unica alternativa per gli abitanti – continua il sindaco Gentili – è rappresentata da una strada rurale, peraltro in Comune di Costa Serina, solo per alcuni tratti asfaltata, lunga oltre un chilometro, ma stretta tre metri, con tornanti e pendenze che la rendono problematica. Andrebbe messa in sicurezza. Domani (oggi per chi legge, ndr) alcuni operai andranno a pulire i tratti più malmessi, poi dovremo stabilire dove posizionare l’impianto semaforico. Sicuramente in alcuni tratti, quelli più stretti, si dovrà transitare a senso unico alternato. La speranza è che si possa fare l’intervento di ripristino della strada il prima possibile, per ridurre i disagi agli abitanti». Ma sicuramente da tale strada non potrà passare lo scuolabus.

© RIPRODUZIONE RISERVATA