Sacra Spina, celebrazioni al via ricordando il «segno» del 2016

LA RICORRENZA. Da venerdì 13 marzo in serata le Messe, poi la festa col Vescovo di Sanremo. Il 27 marzo il decimo anniversario della «fioritura» con il Vescovo di Bergamo, monsignor Francesco Beschi.

San Giovanni Bianco

«Dieci anni fa sulla Spina comparvero delle gemme: fu un segno, un appello che il Signore rivolse a noi. Lui ci aveva dato la linfa, poi toccava a noi fiorire. Dopo dieci anni, quindi, dobbiamo domandarci se la nostra fede è fiorita, se abbiamo dato frutti». Sarà questo il pensiero che il prevosto di San Giovanni Bianco, don Gianluca Salvi, rivolgerà ai fedeli in occasione delle celebrazioni della Sacra Spina, la reliquia della Corona di Cristo custodita nel paese della Valle Brembana dal 1492.

Oggi - 13 marzo - prende il via la novena di preparazione che culminerà poi nei due giorni di festeggiamenti il 21 e 22 marzo, con l’«appendice» del 27 marzo, quando, in occasione del decimo anniversario del «segno» (le gemme spuntate sulla Spina) del 2016, sarà presente il Vescovo di Bergamo, Francesco Beschi, che, in quell’anno proclamò l’avvenuta «fioritura».

La religiosità popolare

«Da sempre la festa della reliquia - continua don Salvi - rappresenta un momento di forte religiosità popolare, nel senso bello del termine. Un momento che supera i confini anche della valle. Quest’anno la Messa solenne sarà presieduta dal vescovo di Ventimiglia-Sanremo, Antonio Suetta. C’è un motivo - spiega il prevosto -. Monsignor Suetta avrebbe dovuto presiedere le celebrazioni nel 2020, poi il Covid fermò tutto. Ci è sembrato bello tornare a invitarlo in questa occasione».

Da oggi, quindi, il via alle giornate di preghiera, con le Messe e l’itinerario di predicazione, le confessioni quotidiane e, le sere, dalle 20,30, le celebrazioni affidate a diverse parrocchie della valle. Stasera, alle 20,30, animeranno le parrocchie valdimagnine di Capizzone e Bedulita. Domani, sabato 14 marzo, alle 18, l’Unità pastorale della Val Fondra. Domenica 15 marzo, alle 18, la Messa con la consegna ai trentatreenni del grande Crocefisso che porteranno poi nella processione del 22 marzo. Da lunedì la ripresa dell’itinerario di predicazione e le Messe serali affidate alle parrocchie, a partire da San Pellegrino e Santa Croce, martedì la Val Serina, mercoledì Dossena, giovedì (giornata dedicata a malati e anziani) l’Unità pastorale di Averara, Olmo, Stabina e Centro Alta Valle. Venerdì, alle 20,30 la processione da San Rocco alla chiesa parrocchiale con il Crocefisso.

Il programma

Sabato 21 marzo l’inizio della festa, alle 15, con il corteo storico e gli sbandieratori dalla chiesa di San Rocco. Alle 15,30, in chiesa, il rito di apertura del tabernacolo che custodisce la reliquia, quindi la Messa solenne alle 16 e alle 18 (Unità pastorale di Zogno). Alle 21,30 la tradizionale illuminazione del paese e i fuochi d’artificio a cura del «Gruppo di volontari Sacra Spina». Bancarelle e luna park sul viale Roma e alla stazione Alpini. Domenica 22 marzo la processione con la reliquia alle 15,30, cui seguirà la Messa presieduta dal vescovo Suetta. Alle 18,30 la reposizione della reliquia. Il 27 marzo, alle 10, in occasione dell’anniversario della «fioritura», alle 10 la Messa con don Diego Ongaro e alle 20,30 col Vescovo Francesco Beschi.

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