Acapulco dopo il ciclone Otis: la solidarietà di Bergamo ricostruisce la parrocchia

SOLIDARIETÀ. La parrocchia di San Nicola di Bari rinasce grazie alla solidarietà della Fondazione Santina e della parrocchia di Cenate Sopra. Un legame di fede e aiuto concreto che unisce Italia e Messico, tra ricostruzione, memoria delle vittime e nuovi progetti di speranza.

Cenate Sopra

Il ciclone Otis, che nel 2023 ha colpito duramente il Messico, ha lasciato profonde ferite nella città di Acapulco, causando vittime e ingenti danni materiali. Tra le strutture devastate anche la parrocchia di San Nicola di Bari, gravemente compromessa da crolli, fango e detriti.

Il sostegno di Fondazione Santina e Cenate Sopra

La ricostruzione, inizialmente lenta e complessa, ha trovato nuovo impulso grazie alla solidarietà arrivata dall’Italia, in particolare attraverso la Fondazione Santina di Bergamo (voluta dal bergamasco mons. Luigi Ginami in memoria della mamma, Santina Zucchelli) e la parrocchia di San Leone Papa di Cenate Sopra, guidata da don Nunzio Testa.

In Messico, e in particolare ad Acapulco, don Gigi è stato dal 9 al 17 dicembre scorso, inaugurando così i lavori di restauro della parrocchia finanziati dalla Fondazione e dalla parrocchia di Cenate Sopra. La mobilitazione ha coinvolto l’intera comunità: dai bambini della scuola materna, impegnati in piccoli gesti di rinuncia durante la Quaresima, al gruppo missionario, fino a iniziative come una tombolata e la presentazione di un libro dedicato al Messico. Un contributo collettivo, nato dalla generosità di persone comuni, che ha permesso di sostenere concretamente i lavori di recupero della parrocchia di Acapulco.

La ricostruzione della parrocchia di San Nicola di Bari

Padre Hugo, parroco di San Nicola di Bari, ha accolto con entusiasmo l’aiuto ricevuto e ha portato a termine i lavori con grande impegno, curando personalmente gli ultimi dettagli. La parrocchia rinnovata è oggi un punto di riferimento e un luogo di pace in un contesto urbano segnato da una diffusa violenza criminale.

La testimonianza di padre Hugo

Durante la permanenza ad Acapulco, il sacerdote italiano ha visitato anche le famiglie coinvolte nei progetti di adozione a distanza, constatando da vicino le conseguenze umane e sociali della violenza. Ogni giorno, nelle celebrazioni liturgiche, viene ricordata una vittima.

Tra queste Samuel, ucciso a 38 anni e padre di due bambini. In occasione dei quaranta giorni dalla sua morte, il sacerdote si è recato in preghiera sul luogo dell’omicidio, gesto rischioso ma carico di significato, condiviso con alcune persone del quartiere. In parrocchia ha poi incontrato i familiari di Samuel, ricevendo parole di ringraziamento e un dono simbolico come segno di riconoscenza.

L’inaugurazione degli spazi restaurati e il legame tra le comunità

La Messa di inaugurazione degli spazi restaurati ha visto in prima fila proprio i parenti della vittima. Nell’omelia è stato ricordato Samuel insieme alla solidarietà giunta da Cenate Sopra, sottolineando il legame nato tra le due comunità parrocchiali.

Al termine della celebrazione, sul piazzale affacciato sulla baia di Acapulco, è stato inaugurato ufficialmente il complesso rinnovato, con l’esposizione di un ringraziamento dedicato alla parrocchia bergamasca. Il viaggio si è concluso con nuovi impegni per il futuro, tra cui ulteriori interventi a favore dei seminaristi locali.

I progetti della Fondazione Santina nel mondo

Nel frattempo è disponibile sul sito della Fondazione (fondazionesantina.org) e su Amazon l’ultima pubblicazione di mons. Ginami, dedicata a suor Daria, protagonista dell’ultimo libretto di Volti di speranza, la collana di Fondazione Santina attraverso la quale si alimenta la solidarietà che l’associazione porta nel mondo.

Suor Daria vive in Siberia, dove Fondazione Santina, nel settembre scorso, ha inaugurato un nuovo refettorio per i bambini più poveri. Prima ancora della Siberia, don Gigi era volato in Perù, a luglio, per donare una cucina per i bambini di strada alle Suore della Carità di San Vincenzo de Paoli, mentre a maggio aveva donato un nuovo pozzo d’acqua alla piccola comunità di Gazad, in Camerun.

L’ultima novità, infine, è il canale WhatsApp che Fondazione Santina ha attivato sabato 24 gennaio per tenere sempre aggiornati i propri iscritti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA