Il cordoglio di due comunità per Luca. La sorella: «Era luce, creatività e fede»

IL LUTTO. Scomparso a 20 anni per una malattia. Di San Pellegrino, abitava da un anno a Montello. Aveva la passione per il disegno e il Baskin: «Aveva la forza rara dell’entusiasmo». Sabato 31 gennaio i funerali.

San Pellegrino Terme

Se n’è andato a 20 anni, a causa di complicazioni legate a una patologia genetica con cui conviveva da diversi anni e che ne aveva compromesso alcune abilità motorie. Due comunità piangono la morte di Luca Baroni, originario di San Pellegrino ma che da circa un anno abitava a Montello, deceduto venerdì scorso dopo settimane di ricovero al «Bolognini» di Seriate. Negli ultimi giorni le sue condizioni si erano aggravate e, nonostante le cure attente, purtroppo non c’è stato nulla da fare. Lascia nel dolore mamma Daniela, papà Armando, sorella Azzurra, il nonno Santino e tutti i familiari e amici. La salma è composta da oggi alla Casa del commiato Tassis di San Pellegrino Terme.

«Era luce, creatività e fede»

«Luca era luce, creatività, fede – ricorda la sorella Azzurra, 25 anni –. Nei due mesi di ricovero in ospedale guardava la croce nella stanza e insegnava a chi lo circondava il senso dell’affidarsi alla fede. Ora starà guardando negli occhi Gesù». A Montello si era integrato a pieno nella comunità e nel tessuto associativo. L’estate scorsa aveva fatto esperienza come volontario al Cre, era chierichetto in parrocchia e saltuariamente faceva volontariato per la Nova Montello, la società calcistica locale. Inoltre, partecipava alla squadra di Baskin di Bagnatica. «Lo abbiamo visto affrontare ogni difficoltà rialzandosi sempre, con il sorriso e con il desiderio di stare in gruppo, di condividere, di esserci – ricorda la dirigente sportiva Stefania Corsi –. Domenica la nostra squadra e quella di San Pellegrino si sono ritrovate nella palestra di Bagnatica. È stato un caso e per l’occasione abbiamo ricordato Luca». E aggiunge: «Aveva quella forza rara che nasce dall’entusiasmo: la capacità di affrontare le difficoltà senza smettere di crederci».

Un libro dedicato al fratello

Una poesia sul fratello recita cosi: «Sei bontà, empatia e gioia, fai di ogni ferita una feritoia per respirare e di sole scaldarti»

Durante il ricovero, Azzurra ha dedicato al fratello minore dei versi commoventi, che intende pubblicare in futuro in un libro: «Sei bontà, empatia e gioia, fai di ogni ferita una feritoia per respirare e di sole scaldarti». Una poesia che dà l’idea di che persona fosse Luca, anche se, spiega la sorella, «ci vorrebbe una vita intera per raccontare di mio fratello, della sua grande fede e della sua voglia di vivere».

Lui che amava disegnare e che in passato aveva condiviso questo suo interesse con le attività di San Pellegrino, travasando la sua passione per illustrazioni e colori nel lavoro di grafico al ristorante inclusivo Tirolese Di-Verso. «Aveva un talento unico per il disegno: sue sono le etichette dei prodotti della cooperativa, segni della sua creatività – dice Alessandro Adragna, presidente della cooperativa che gestisce il ristorante –. Ha lasciato molto più di un ricordo: la sua voglia di fare, i suoi disegni, la sua essenza. Quelle etichette continuano a parlare di lui, come opere che restano».

Dedicata una maglietta con scritto: «Il tuo sorriso è inciso nei nostri cuori»

Luca ha anche fatto parte della squadra di Baskin di San Pellegrino e dell’associazione locale Pollicino 2.0 odv. Katia Filippini, dirigente dell’associazione volontari Pollicino 2.0 – Val Brembana Baskin, racconta: «Lo ricordo da piccolo, ha l’età di mio figlio: era dolcissimo. Ricorderemo sempre il sorriso e la sua capacità di mettersi in gioco. I ragazzi gli hanno dedicato una maglietta con scritto: “Il tuo sorriso è inciso nei nostri cuori”».

Sabato 31 gennaio alle 9,30 i funerali nella parrocchia di San Pellegrino. «Una festa di colori, simbolo di una vita breve ma intensa, piena di fede. Ho chiesto ai partecipanti di indossare qualcosa di colorato», annuncia la sorella. Tra le 11,30 e le 12 il feretro arriverà in chiesa a Montello per un raccoglimento, seguito dalla tumulazione al cimitero locale.

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