Montello, Borali ritira le dimissioni: «Troppo alta la posta in gioco»
IL CASO POLITICO. La sindaca resta dopo la crisi in Consiglio: decisivi il sostegno dei Comuni vicini e l’appello a proseguire le battaglie ambientali.
La sindaca di Montello, Elvira Borali, ritira in mattinata (di venerdì 20 marzo) le dimissioni annunciate nei giorni scorsi al termine di un acceso Consiglio comunale. La decisione arriva dopo un confronto interno alla maggioranza e alla luce delle sollecitazioni arrivate anche dai territori vicini.
«È necessario evitare di privare Montello di una guida amministrativa e la zona circostante di un punto di riferimento, soprattutto per questioni ambientali e per la tutela della salute pubblica», ha spiegato.
Decisivo, in queste ore, l’appello dei Comuni limitrofi, che hanno chiesto alla prima cittadina di restare per garantire continuità amministrativa, soprattutto sui temi ambientali. È in corso, infatti, la procedura della Conferenza dei servizi sul progetto di termovalorizzatore previsto a Montello.
Dopo ore di stand-by, Borali ha annunciato l’intenzione di proseguire il mandato, pur riconoscendo le difficoltà politiche ancora presenti.«Riprendiamo il nostro cammino consapevoli che il compito che ci attende è tuttaltro che semplice, ma amministrare non è mai facile. Affrontiamo questa fase con determinazione e serenità, richiamando tutti all’assunzione di responsabilità che il ruolo di consigliere comunale richiede», ha dichiarato Borali. Un passaggio in cui la prima cittadina lancia anche un appello diretto al Consiglio comunale, invitando a superare le divisioni per il bene del territorio. L’obiettivo, ha spiegato, «è evitare che Montello resti senza una guida amministrativa in un momento cruciale». Oltre al progetto di termovalorizzatore resta aperta anche la questione dei miasmi percepiti nella zona.
«È necessario evitare di privare Montello di una guida amministrativa e la zona circostante di un punto di riferimento, soprattutto per questioni ambientali e per la tutela della salute pubblica», ha aggiunto. Resta ora da formalizzare la revoca delle dimissioni, ma la linea è ormai tracciata.
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