Post di insulti con il volto della prof aggredita a Trescore, il legale diffida: «Basta con l’uso improprio»

LA DENUNCIA. Il legale di Chiara Mocchi, Angelino Murtas, diffida autori e utenti: «Rimuovere i contenuti che utilizzano indebitamente la sua immagine».

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Trescore Balneario

Il volto della professoressa Chiara Mocchi utilizzato sui social in immagini, vignette e post, anche associati a messaggi di natura politica che, secondo il suo legale, non le appartengono. L’avvocato della docente ha ora formalmente diffidato autori e utenti che hanno pubblicato, riprodotto o condiviso questi contenuti, chiedendone l’immediata rimozione.

Chiara Mocchi, la diffida per i contenuti sui social

Chiara Mocchi è l’insegnante che il 25 marzo 2026, alla scuola «Leonardo da Vinci» di Trescore Balneario, era stata gravemente ferita con un coltello da uno studente tredicenne. Aveva riportato profonde ferite al collo, alla gola e al torace. A distanza di mesi, riferisce il legale, la docente sta ancora affrontando la riabilitazione per le conseguenze dell’aggressione.

Nella nota, datata 20 settembre, l’avvocato denuncia una «sorta di gogna mediatica» nata dalla circolazione di immagini e commenti offensivi nei quali sarebbero state utilizzate indebitamente le sembianze della professoressa.

«Tutela dell’immagine e della reputazione»

Il legale precisa che l’intervento «non riguarda la libertà di satira, di critica o la legittimità delle opinioni espresse», ma la tutela «dell’immagine, dell’identità personale e della reputazione» della docente, ritenuta estranea ai fatti e ai messaggi ai quali viene associata.

I contenuti finora individuati, insieme ai commenti e alle successive condivisioni, sono in corso di documentazione e conservazione. In caso di ulteriore diffusione, annuncia il legale, saranno valutate iniziative nelle sedi civili e penali per accertare eventuali responsabilità, ottenere la cessazione delle condotte contestate e chiedere il risarcimento dei danni.

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