Prof accoltellata, Chiara Mocchi scrive a Isabella Marsilio: «La scuola è vita, non teatro di morte»

LA LETTERA. La docente bergamasca, aggredita a marzo da un alunno di 13 anni, esprime vicinanza alla collega e rilancia l’appello per rafforzare il patto educativo tra scuola e famiglia.

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Bergamo

«Esprimo sgomento per questo episodio incomprensibile, e vicinanza alla professoressa di italiano. Ho appreso che ha reagito bene, e che è stata già in caserma per la sua deposizione. Ringrazio il ragazzo che ha difeso la professoressa, così come è capitato a me il 25 marzo». Inizia così il messaggio indirizzato a Isabella Marsilio di Chiara Mocchi, la professoressa bergamasca di francese di 57 anni, residente a Berzo San Fermo e docente alla scuola media «Leonardo da Vinci» dell’Istituto comprensivo di Trescore Balneario, che il 25 marzo, poco prima dell’inizio delle lezioni, è stata accoltellata da un suo alunno di 13 anni in un corridoio della scuola. La docente è stata colpita al collo e all’addome. È stata trasportata in elisoccorso all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo e sottoposta a un intervento chirurgico di circa due ore; inizialmente era stata ricoverata in terapia intensiva, in condizioni gravi ma non in pericolo di vita.

Secondo quanto raccontato successivamente dalla stessa Mocchi, dopo la prima coltellata le sue urla hanno richiamato un altro studente tredicenne, che è intervenuto contro il compagno armato e lo ha fatto allontanare. La professoressa aveva raccontato che questo intervento ha impedito conseguenze ancora più gravi. Uno dei fendenti, ha riferito, era arrivato a circa un millimetro dall’aorta.

«Anche questo ragazzo è un esempio come il mio alunno, coraggio prontezza, umanità, senso civico. Sostengo la professoressa nel suo percorso di ripresa dal grande choc psicologico che ha subito. E auspico che si ricominci a dare pieno senso all’alleanza educativa tra scuola e famiglia, al patto di corresponsabilità affinché siano messi sempre al centro i valori - scrive ancora la docente -. Non si può spettacolarizzare la morte come se la vita fosse un banale videogioco. Torniamo a rimettere i valori al centro del patto educativo, è questo il mio appello urgente».

Chi è Isabella Marsilio

Isabella Marsilio è la professoressa accoltellata il 18 settembre mattina da un suo alunno di 13 anni. «Sta bene ma è sotto shock - conferma il figlio -. Ha ricevuto tre coltellate all’altezza del fianco, poco sotto il seno. È un miracolo che i colpi non abbiano colpito organi interni». Come confermato dal figlio della vittima, il ragazzo aveva spruzzato dello spray urticante contro il volto della prof. Poi è stato fermato dall’intervento di un compagno.

«I ragazzi devono essere aiutati a capire che gli insegnanti sono loro alleati»

Poi un appello di Chiara Mocchi sempre nella sua lettera: «I ragazzi devono essere aiutati a capire che gli insegnanti sono loro alleati, loro sostegni, loro guide, e non antagonisti oppure ostacoli. La scuola è vita, non teatro di morte. Scriverò presto in privato alla professoressa Isabella Marsilio, a cui mando un abbraccio».

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