(Foto di Colleoni)
L’ADDIO. La comunità bergamasca ha dato l’ultimo saluto a monsignor Alberto Facchinetti, scomparso nel giorno di Pasqua all’età di 85 anni. Le parole del Vescovo Beschi che ha presieduto i funerali.
Trescore
I funerali sono stati celebrati nella prepositurale di Trescore, il suo paese d’origine, e sono stati presieduti dal Vescovo di Bergamo, monsignor Francesco Beschi.
Una celebrazione intensa e partecipata, segnata dalla preghiera e dalla riconoscenza per una vita interamente dedicata al servizio della Chiesa. Attorno all’altare si sono stretti numerosi sacerdoti della Diocesi, insieme a una comunità profondamente legata al suo ministero.
Monsignor Alberto Facchinetti è stata figura di riferimento nella vita pastorale del territorio, è
stato collaboratore all’oratorio di Levate, successivamente direttore dell’oratorio cittadino San Colombano a Valtesse. Dopo l’esperienza nella chiesa di San Giuseppe artigiano a Seriate, è stato parroco della basilica di San Martino ad Alzano Lombardo, dove ha guidato la comunità per 26 anni, lasciando un segno profondo nella vita religiosa e sociale della città. Nel 2007 e’ stato nominato Cappellano di Sua Santità. Dopo il pensionamento, negli ultimi dieci anni, è tornato nella sua Trescore, tra la sua gente.
A rendere ancora più evidente il legame con il territorio è stata la significativa presenza delle istituzioni al funerale: i sindaci, gli amministratori locali e i rappresentanti degli enti del territorio hanno partecipato alle esequie. I gonfaloni dei Comuni di Alzano e Trescore sono stati disposti in chiesa in segno di rispetto e gratitudine.
Nel corso dell’omelia, il Vescovo Beschi ha richiamato il significato profondo della vocazione sacerdotale: «È la Chiesa, per opera dello Spirito Santo, a generarci come cristiani. La Chiesa, attraverso lo Spirito Santo, chiama e genera alcuni dei suoi figli per il servizio della fede e della grazia a favore di tutta la comunità. Don Alberto - ha sottolineato il vescovo - è espressione viva di questa Chiesa che genera e che chiama alcuni al servizio degli altri. Il suo ministero può essere ricondotto proprio a questa profonda appartenenza alla Chiesa: un legame che lo ha portato a identificarsi pienamente con essa e a donare tutta la sua vita per il suo bene».
Un segno concreto della stima e dell’affetto che monsignor Facchinetti aveva saputo costruire nel corso del suo lungo ministero, è’ stato riconosciuto anche nel 2016 con il conferimento della cittadinanza onoraria da parte del Comune di Alzano Lombardo.
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