Incendi, in Valle Imagna ci pensano anche i droni

TERRITORIO . Nuova strumentazione per i volontari del servizio di antincendio boschivo della Comunità montana. L’uso consentirà una migliore gestione dei roghi.

Prosegue l’aggiornamento dei volontari del servizio di antincendio boschivo della Comunità montana Valle Imagna. Recentemente alcuni volontari hanno partecipato al corso di formazione per utilizzo di drone e hanno acquisito il relativo «Attestato Open A1-A3 Ente Dac», organizzato dall’ufficio Agricoltura della Comunità montana, che consentirà loro di pilotare droni in caso di necessità di verifica dall’alto dell’evoluzione degli incendi boschivi. I volontari del servizio antincendio si occupano delle attività di prevenzione e lotta attiva agli incendi boschivi, mediante spegnimento delle fiamme, coordinati da un direttore delle operazioni di spegnimento o da un caposquadra, e sono a supporto dei Vigili del fuoco.

«Formazione e aggiornamento rappresentano momenti importanti per la crescita personale e professionale dei nostri volontari – spiega Roberto Rota, responsabile dell’ufficio Agricoltura, antincendio boschivo e vigilanza ecologica della Comunità montana –. Quest’anno abbiamo organizzato, per i più esperti e qualificati, questo corso per pilotaggio di drone – prosegue Rota –. L’utilizzo di un drone aiuta a decidere in pochi minuti il tipo e la quantità di risorse, in termini di uomini e mezzi, utili e necessarie da inviare sulla scena di un incendio boschivo. A evento in corso, può consentirne la mappatura individuando eventuali hot spot e rendere funzionale ed efficace l’azione di bonifica e, infine al termine delle operazioni di spegnimento, favorire la perimetrazione delle aree danneggiate».

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