Per Michele Negri un Memorial e una targa in paese
IL RICORDO. Berbenno si prepara a vivere una giornata di commozione e sport nel segno del ricordo, rendendo omaggio alla memoria di Michele Negri e alla sua passione per le due ruote.
Domenica 31 maggio, in concomitanza con il primo «Memorial Michele Negri», inserito nel quattordicesimo «Trofeo Spiana Salide» e valido come prova del «Trofeo Scalatore Orobico», il Comune celebrerà il giovane ciclista, scomparso il 4 maggio di un anno fa, attraverso lo svelamento di una targa commemorativa in via Vittorio Emanuele, posata in un’aiuola a lui dedicata realizzata dal consigliere Diego Mosca.
L’incidente mortale
Michele Negri, di Cavenago d’Adda, faceva parte di una squadra di ciclismo affiliata Fci specializzata in granfondo, e per lui la Granfondo Bgy era irrinunciabile, era una delle prime gare della stagione dove mettere a punto la preparazione in vista della stagione. Negri aveva scelto il percorso lungo, quello da 162 km, il più impegnativo, ma anche quello più entusiasmante con un dislivello di oltre tremila metri. Partito con gli altri duemila iscritti da Bergamo, a Berbenno una brutta caduta non gli ha lasciato scampo.
La Messa e l’evento sportivo
La parrocchia si unirà al ricordo con una Messa nella chiesa della Santa Annunciata di Blello. L’evento sportivo, promosso da Omar Mazzoleni e Gil Manzoni, vedrà i corridori misurarsi sull’ascesa da Ponte Giurino a Blello, un percorso di 11 chilometri con pendenza media del 5%. Il ritrovo è previsto alle 7,45 alla località Ravagna, in via degli Alpini, con partenza della gara a Ponte Giurino alle 9,30. I premi, offerti dai genitori di Michele Negri, verranno consegnati ai primi sette di ogni categoria.
Quest’iniziativa non è solo un tributo agonistico, ma il riflesso di un rapporto solidale che unisce la cittadinanza alla famiglia Negri
Quest’iniziativa non è solo un tributo agonistico, ma il riflesso di un rapporto solidale che unisce la cittadinanza alla famiglia Negri, la quale ha elargito anche delle donazioni al Comune per progetti scolastici, trasformando il dolore in un gesto concreto di speranza. Sull’importanza di questo riconoscimento, il sindaco Manuel Locatelli spiega: «Mi sento coinvolto profondamente ed emotivamente per aver vissuto da vicino questa tragedia; questo è un atto di doveroso riconoscimento a un campione che ha dato la vita inseguendo la propria passione, nonché un modo per stringerci a una famiglia che, con generosità, sostiene i nostri ragazzi più fragili. L’amore genera amore: è un legame di solidarietà che ci unisce tutti».
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