Accoltellati a Nembro durante un servizio antidroga: migliorano le condizioni dei due carabinieri. Caccia all’aggressore

I due militari, di 24 e 26 anni, erano in borghese. Feriti al torace e alla gamba. Trasferiti in ambulanza al Papa Giovanni di Bergamo. Ricercato un marocchino, già noto all’Arma per lo spaccio.

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Due giovani carabinieri in servizio alla stazione dell’Arma di Albino sono stati accoltellati nella serata di giovedì 3 febbraio a Nembro, mentre erano impegnati in un servizio antidroga con altri due colleghi. Feriti uno al torace, sul lato sinistro, e l’altro al bicipite sinistro, per fortuna non sono gravi e le loro condizioni sono in via di miglioramento. L’aggressore si è dileguato e la zona è stata passata al setaccio fino a tarda ora dai colleghi dei due feriti. I due carabinieri, di 24 e 26 anni, originari del Sud Italia e in servizio ad Albino da tre anni, sono stati trasferiti con le ambulanze del 118 all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo in codice giallo. Nella mattinata di venerdì 4 febbraio la notizia che le loro condizioni sono stabili e in via di miglioramento.

A trasformare un servizio serale contro lo spaccio nella zona del sottopasso e del vicino ponte ciclopedonale Saletti, poche centinaia di metri più a monte dell’omonima stazione del Tram delle valli, è stata la reazione improvvisa della persona oggetto del controllo : un uomo di origine marocchina, già noto agli stessi militari dell’Arma e dedito allo spaccio al dettaglio proprio nei pressi del sottopasso e del vicino ponte sul Serio, dov’è avvenuta l’aggressione.

Una reazione repentina

I quattro carabinieri in borghese erano intenti in un servizio chiamato in gergo di «appiattamento» per contrastare il fenomeno dello spaccio e in supporto c’era in zona anche una pattuglia con altri due militari in divisa. A un certo punto è sopraggiunto in bicicletta il marocchino e i carabinieri sono usciti allo scoperto, identificandosi per procedere a un controllo.

All’improvviso l’extracomunitario ha estratto un coltello a serramanico e, come una furia, ha colpito due dei quattro militari, ferendo uno al torace e l’altro alla gamba. Dopodiché ha buttato a terra la bici ed è scappato a piedi. Fortunatamente i fendenti non hanno raggiunto organi vitali né causato ferite gravi ai due carabinieri, subito soccorsi dai colleghi presenti, che hanno anche dato l’allarme. I due feriti non hanno mai perso conoscenza: in pochi minuti al sottopasso sono giunti i loro colleghi in divisa e poi altri carabinieri per le indagini. Immediato anche l’intervento dei mezzi del 118: in via Case Sparse Saletti sono arrivate due automediche e due ambulanze. I due carabinieri feriti sono stati medicati sul posto e trasferiti in ospedale a Bergamo. Nel frattempo in zona sono arrivati altri militari della stazione di Albino, della compagnia di Clusone e del comando di Bergamo. I carabinieri hanno perlustrato l’area alla ricerca dell’arma usata per l’aggressione, che non è stata trovata. La nota di ricerca dell’aggressore è stata rapidamente diramata via radio a tutte le pattuglie in servizio nel territorio della compagnia dell’Arma di Clusone e in quello della confinante compagnia di Bergamo: le ricerche sono proseguite per tutta la notte.

Secondo i militari il marocchino ha le ore contate, visto che si tratta di un uomo già noto per le sue attività di spaccio proprio nell’area nota come Nembro Saletti. I due militari feriti hanno potuto parlare al telefono con le rispettive famiglie e assicurare i parenti di stare bene. In ospedale sono stati poi sottoposti a tutti gli accertamenti del caso, anche per scongiurare eventuali conseguenze più serie per le ferite all’apparenza superficiali.

I due feriti, con i colleghi, come detto stavano partecipando a una operazione antidroga mirata e pianificata: un tipo di accertamento che prevede l’avvicinamento in borghese proprio per non destare immediate reazioni di fuga da parte di chi viene controllato o sorpreso nell’attività di spaccio. In questo caso, però, la persona controllata ha reagito in maniera violenta nel tentativo di eludere il controllo.

La fuga in via Case Sparse

Forse a sua volta sotto l’effetto di droga, ha estratto il coltello e colpito i due militari: un gesto repentino, di pochi attimi, giusto il tempo per assicurarsi la fuga a piedi. Il coltello non è stato recuperato: l’aggressore l’ha tenuto con sé quando si è allontanato, anche se potrebbe poi essersene disfato durante la fuga. Le verifiche sul posto da parte dei carabinieri sono proseguite fino alle 21,30.

Dopodiché tutti i militari in servizio nella zona si sono concentrati nelle ricerche del fuggitivo. L’uomo si è dileguato proprio lungo via Case Sparse Saletti, la strada che corre parallela ai binari del tram, in direzione del centro di Nembro.

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