Accoltellò una donna «scelta per caso» a Milano: verso la richiesta di processo

VERSO IL PROCESSO. Chiusa l’inchiesta sul tentato omicidio premeditato di piazza Gae Aulenti: il 60enne bergamasco accoltellò alla schiena una donna di 43 anni il 3 novembre scorso.

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Si va verso la richiesta di processo per tentato omicidio con l’aggravante della premeditazione per Vincenzo Lanni, il 60enne, di Villa di Serio, che, il 3 novembre dello scorso anno, accoltellò alla schiena, ferendola gravemente, una 43enne manager di Finlombarda, mentre stava andando a lavoro, in piazza Gae Aulenti a Milano. Una donna a lui «sconosciuta, scelta per caso», come era emerso anche da un video.

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Verso il processo per tentato omicidio

La Procura di Milano diretta da Marcello Viola, dopo gli accertamenti nelle indagini dei carabinieri e una perizia che ha riconosciuto la piena capacità di intendere e di volere dell’uomo al momento del fatto, ha chiuso l’inchiesta e si appresta a chiedere il rinvio a giudizio. «Volevo colpire il potere economico, ma non uccidere», aveva sostenuto, in sostanza, il 60enne dopo l’arresto davanti alla gip Rossana Mongiardo, che ha firmato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, riconoscendo l’imputazione con l’aggravante della premeditazione contestata dalla pm Maria Cristina Ria.

Già condannato a 8 anni di carcere

Il bergamasco era già stato condannato in passato a 8 anni di reclusione e a tre di misura di sicurezza in una struttura protetta per aver accoltellato due pensionati nel 2015 e poi era stato rimesso in libertà perché giudicato non più socialmente pericoloso. In quel procedimento gli era stato riconosciuto un vizio parziale di mente, mentre la perizia psichiatrica disposta nell’inchiesta milanese, pur segnalando i suoi disturbi psichici, ha stabilito che era pienamente capace quando ha inferto quella terribile coltellata alla schiena con una lama da 23 centimetri.

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