Accoltellò una donna a caso a Milano, processo con rito abbreviato per Lanni
LA DECISIONE. Il sessantenne punta a ottenere lo sconto di un terzo della pena, la vittima aggredita in piazza Gae Aulenti: «Questione di un millimetro e sarebbe morta»
LA DECISIONE. Il sessantenne punta a ottenere lo sconto di un terzo della pena, la vittima aggredita in piazza Gae Aulenti: «Questione di un millimetro e sarebbe morta»
VERSO IL PROCESSO. Chiusa l’inchiesta sul tentato omicidio premeditato di piazza Gae Aulenti: il 60enne bergamasco accoltellò alla schiena una donna di 43 anni il 3 novembre scorso.
IN TRIBUNALE. L’uomo ha confermato quanto ha detto subito dopo essere stato rintracciato dai carabinieri. Vincenzo Lanni, 59 anni, al Gip: «Lavoravo lì e mi hanno buttato fuori».
LE INDAGINI. Vincenzo Lanni all’epoca era in libertà vigilata ma se la cavò con una denuncia. Sarà interrogato dal gip nella giornata di giovedì 6 novembre, migliora la donna ferita.
LE INDAGINI. Il 59enne bergamasco autore dell’accoltellamento di piazza Gae Aulenti sarà sentito dai giudici.
IL TENTATO OMICIDIO. «Avrei potuto esserci io al posto di Antonio» ripensa Verusca Fiori, titolare del bar «Sorsi e Morsi» di via Locatelli a Villa di Serio. Sgomento in Val Seriana per quanto accaduto a Milano.
IL CASO. «L’ho fatto», ha detto Vincenzo Lanni al militare che gli stava chiedendo le generalità, senza aggiungere altro se non indicare dove aveva gettato il giubbotto. Poi una volta portato al comando, ha detto: «Spero che la donna che ho colpito stia bene».
L’ACCOLTELLAMENTO. L’uomo, nell’interrogatorio che si è svolto nella notte, ha confessato e spiegato i motivi del suo gesto. La comunità 4exodus: «Lanni con noi dal 2020, si è congedato senza manifestare o verbalizzare astio».
LA VICENDA. Vincenzo Lanni, 59 anni, di Villa di Serio, accusato di aver ferito una donna in piazza Gae Aulenti, fu già autore di due episodi simili nel 2005 nella Bergamasca. Gli fu diagnosticato un disturbo schizoide
Nell’agosto del 2015 Vincenzo Lanni tentò di uccidere due anziani. La pena richiesta: nove anni di reclusione e, a pena espiata, altri due di misure di sicurezza in una struttura residenziale sanitaria. Riconosciuta la parziale infermità mentale. La sentenza fissata per il 19 maggio
Vincenzo Lanni, 49enne l’ex programmatore di Villa di Serio finito in manette a fine agosto per un duplice tentativo di omicidio ai danni di altrettanti anziani e detenuto nel carcere di Bergamo, è parzialmente incapace di intendere e volere.
Il racconto del bibliotecario di Alzano dove è avvenuta la seconda aggressione.«Lanni veniva qui tutti i giorni, ma non parlava».