Corsa delle uova a Gandino, venerdì si rinnova la tradizione
LA MANIFESTAZIONE. L’edizione 2026 della Corsa delle Uova è in programma venerdì 3 luglio alle 20.30. A rinnovare «la sfida infinita» saranno Mirko Nicoli e Giovanni Bosio cui spetterà il compito di percorrere il tratto fino a Fiorano al Serio e ritorno.
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Andrà in scena venerdì sera 3 luglio , nella stessa piazza di Gandino dove è stata presentata nei giorni scorsi, la Corsa delle uova. Protagonisti della sfida, che prenderà il via alle 20,30, Mirko Nicoli e Giovanni Bosio del Gav Vertova, gandinesi e parenti (la nonna di Mirko e il padre di Giovanni sono fratelli). Nicoli, classe 2002, è il più giovane partecipante del nuovo millennio. Come già l’anno scorso, proverà a raccogliere le cento uova disposte a un metro l’una dall’altra tra la piazza e la chiesa di Santa Croce. A Bosio il compito di batterlo sul tempo, correndo a Fiorano al Serio (dove un tempo c’era il passaggio a livello della ferrovia) e ritorno.
Dal 1981 la manifestazione è in mano all’Atalanta club Valgandino, «con il sostegno – ha ricordato il presidente Enzo Conti – dei Comuni di Gandino e Fiorano, di Pro loco, commercianti e associazioni, che ringrazio».
«Il 2026 segna i 95 anni dall’originaria scommessa del 1931 tra Giovanni Bonazzi e Lorenzo Archetti, e fa partire il rush verso il centenario del 2031», ha detto Giambattista Gherardi, responsabile alla comunicazione di Promoserio. La corsa ha un nuovo logo disegnato da Emanuele Simone, che compare nel magnete celebrativo disponibile nella cartoleria Gyl insieme alla terza edizione del libro della Corsa, con materiale e foto inediti, curata da Gherardi e patrocinata dal Consiglio della Regione. Parte del ricavato sarà destinata alla mensa dei poveri allestita a Chimbote, in Perù. Sul nuovo sito Internet, invece, ci sono video, storia delle corse passate con fotografie e Albo d’oro. E domani sotto i portici della piazza ci sarà anche una mostra a tema.
«Quest’edizione – ha detto il sindaco Filippo Servalli alla presentazione della manifestazione – è finanziata con i fondi del progetto “Territori in luce”, che coinvolge 16 Comuni, con Gandino capofila, è coordinato da Promoserio e finanziato dal bando regionale Lombardia style». L’assessore regionale Paolo Franco ha esortato a «uscire dal provincialismo, conservando la tradizione. L’uovo da non rompere simboleggia il poco che c’era per cena, la storia della nostra gente».
La gara di venerdì sera, live su Gandino WebTv, aprirà la Notte Bianca organizzata da «I Negozi per Gandino», con il gruppo Alpini che servirà uova, frittate e vino. «Dal 2022 – ha aggiunto Monica Pirovano, vicesindaca di Fiorano al Serio – organizziamo la festa del giro di boa a Fiorano, per seguire la gara e fare il tifo».
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