Dolore a Gazzaniga per Evar, si attende la data dei funerali

LA TRAGEDIA. Non sono ancora fissati i funerali di Evar Cortinovis, l’alpinista di 37 anni morto sullo Scais colpito da una scarica di sassi. La salma è a disposizione della magistratura, mentre Gazzaniga si stringe attorno alla moglie e al figlio piccolo.

Gazzaniga

Non sono ancora stati fissati, a Gazzaniga, i funerali di Evar Cortinovis, l’alpinista di 37 anni morto sabato mattina a Valbondione, colpito da una scarica di sassi mentre stava affrontando un’ascensione nella zona dello Scais.

La salma si trova ancora nella camera mortuaria dell’ospedale di Piario, a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’uomo, tecnico al controllo qualità alla Ovs-Officine Valseriana di Vertova, era stato recuperato dall’eliambulanza con il supporto delle squadre del Soccorso alpino, in particolare della stazione di Valbondione.

Si erano sposati al rifugio Albani

In attesa del nulla osta del magistrato, la famiglia non può ancora organizzare la camera ardente e l’ultimo saluto. Intanto, in molti si stanno stringendo attorno alla moglie Gabriella Riccardi, sposata il 7 ottobre 2023 al rifugio Albani di Colere, in Presolana, dopo una proposta arrivata qualche mese prima sul Gran Paradiso. La coppia, unita dalla passione per la montagna e formatasi alla Scuola Cai Valseriana di Albino, ha un figlio di meno di due anni .

La dinamica dell’incidente

La lesione all’arteria femorale si è rivelata fatale

Profondo il cordoglio tra parenti, amici e colleghi. Cortinovis sabato era in cordata con altri due alpinisti: intorno alle 7.30 una scarica di sassi si è staccata dalla parte alta del canale centrale dello Scais. Il 37enne, che chiudeva la cordata, è stato colpito a una gamba: la lesione all’arteria femorale si è rivelata fatale. Illesi ma sotto shock i compagni, recuperati dai soccorritori dopo aver assistito impotenti alla tragedia.

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