«In una rapina usata la sua auto». Anziana raggirata a Tavernola

IL CASO. La truffa ai danni di una 86enne. Via con l’oro, indagini in corso. Carabinieri in chiesa a Clusone per sensibilizzare.

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Sebino.

A giugno il truffatore si era finto un tecnico comunale. Mercoledì 4 l’uomo che si è presentato alla porta di una 86enne di Tavernola si è spacciato per un carabiniere in borghese, «inviato dai colleghi per verificare i monili» che la donna aveva in casa, onde evitare potessero corrispondere a quelli di una fantomatica rapina «commessa la notte precedente con l’auto del figlio». Con tanto di nome, cognome, marca e modello. È così che, a distanza di cinque mesi, è stata messa a segno la seconda truffa ai danni di una anziana tavernolese, cui sono stati sottratti i gioielli.

«Questi individui agiscono in modo subdolo e spregiudicato e in pochi minuti portano via ricordi di una vita»

Secondo le ricostruzioni, mercoledì mattina un complice ha contattato telefonicamente la donna, dicendole che il figlio si trovava in caserma e che, per scagionarlo, era necessaria una fotografia dei gioielli che aveva in casa. «Non ho il telefono con la fotocamera», ha risposto l’anziana, in apprensione. Nessun problema: sarebbe passato un collega per verificare di persona. Una volta a casa sua, l’uomo con una scusa ha distratto l’anziana, per poi arraffare i gioielli e dileguarsi. A quel punto la 86enne ha capito che qualcosa non andava e ha chiamato familiari e carabinieri, quelli veri.

Sull’episodio indagano i militari della Stazione di Tavernola e della Compagnia di Clusone, impegnati anche a sensibilizzare. Tanto che domenica, al termine della Messa a Clusone, il capitano Maurizio Guadalupi e il maresciallo Andrea Castagna hanno ribadito l’importanza di prestare la massima attenzione, contattando il 112 (Numero unico delle emergenze) in caso di dubbi, telefonate o persone sospette. Anche il sindaco di Tavernola, Roberto Martinelli, ha invitato a tenere alta l’attenzione: «Questi individui agiscono in modo subdolo e spregiudicato e in pochi minuti portano via ricordi di una vita».

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