La cabinovia del Poieto ferma, il sindaco: «Non sappiamo il motivo, preoccupati»

AVIATICO. L’impianto chiuso da inizio ottobre. Solitamente nei mesi non turistici funzionava nei fine settimana. La proprietà non ha rilasciato dichiarazioni.

La cabinovia che da Aviatico conduce al Monte Poieto, dall’inizio di ottobre, è chiusa e sul suo futuro pendono tanti interrogativi. L’amministrazione di Aviatico si dice preoccupata sul futuro della struttura, la cui proprietà è della società Monte Poieto, che vede Stefano Dentella socio di maggioranza con il 56% delle quote e il Comune di Aviatico unico altro socio, con il 44%. La cabinovia nei periodi fuori dalla stagione turistica è in funzione solitamente nei fine settimana. «Dall’inizio di questo mese l’impianto è chiuso – fa sapere il sindaco Mattia Carrara –. Le motivazioni non sono state rese note». Stefano Dentella, contattato in proposito, non ha voluto rilasciare dichiarazioni, limitandosi a dire: «Non ho nulla da comunicare». La preoccupazione del Comune di Aviatico è dovuta anche ad altre ragioni. «Entro il mese di giugno del 2024 l’impianto dovrà essere interessato da una revisione – ha spiegato ancora Carrara –. Il costo dovrebbe aggirarsi sui 150mila euro».

La preoccupazione del territorio

L’impianto, che conduce alla quota di 1.400 metri di altitudine, nei pressi del rifugio Monte Poieto, conta 72 cabine, in cui possono trovare posto due persone, più eventualmente un bambino. Le preoccupazioni dell’amministrazione a proposito del reperimento dei fondi per la revisione sono legate al recente passato della gestione. «Siamo all’oscuro di tutto, pur essendo soci della Monte Poieto – spiega ancora il sindaco –. Nonostante i numerosi solleciti da parte nostra, la società non ha presentato il bilancio dell’ultimo anno, nonostante ci sia l’obbligo per legge di farlo entro il termine straordinario del 31 giugno».

Chiusa anche la funivia Nembro-Selvino

Da martedì 24 ottobre ha chiuso, ma solo temporaneamente, anche la funivia che collega Albino all’altopiano di Selvino. La sospensione del servizio – a cui sta facendo fronte l’attivazione di un servizio di trasporto in autobus sostitutivo – si aggiunge a quella già avvenuta nel mese di giugno, per una revisione speciale che ha portato a controlli specifici sull’impianto, che hanno riguardato, tra gli altri, il motore di trazione e l’impianto frenante.

«Si tratta di un intervento di sostituzione delle funi tenditrici della portante – spiegano i referenti di Arriva –. L’intervento era inizialmente programmato per l’inizio di novembre, ma è stato anticipato in considerazione del fatto che il materiale necessario per la lavorazione si è reso disponibile in anticipo rispetto al programmato, anche grazie alla disponibilità della ditta incaricata di effettuare i lavori». I tempi di chiusura saranno brevi: la durata prevista per i lavori è di tre settimane.

© RIPRODUZIONE RISERVATA