Cronaca / Valle Seriana
Sabato 07 Febbraio 2026
Neve, nella Bergamasca accumuli sopra il metro. «Fate attenzione alle valanghe»
IL METEO. Al lago Fregabolgia misurati 109 cm. L’Arpa: sulle Orobie pericolo marcato per i distacchi. Il Cai Valle di Scalve sconsiglia di salire verso il Gleno.
Quella che si sta concludendo è stata una settimana assai dinamica dal punto di vista meteo. Le precipitazioni si sono infatti alternate a momenti di sole oppure a nubi basse, che si sono insinuate nel fondovalle regalando il classico «mare di nebbia» a chi aveva deciso di salire in quota oppure lo ha potuto osservare da una delle tante web-cam. Non sono ovviamente mancate le nevicate che, eccetto l’isolato episodio del 21 novembre scorso, non avevano ancora fatto la loro comparsa nel periodo invernale.
Più di un metro di neve
Proprio in considerazione di questa prolungata assenza delle precipitazioni, potrebbe quindi assumere quasi carattere di eccezionalità il dato trasmesso da due stazioni di Arpa Lombardia e che, per la prima volta in questa stagione, hanno registrato un accumulo al suolo superiore al metro: è accaduto nelle prime ore di giovedì 5 febbraio, quando la strumentazione posizionata nei pressi del Lago Fregabolgia (a 1.955 metri di quota in territorio di Carona) ha registrato uno spessore del manto nevoso di 109 centimetri, mentre a quella di Vilminore (a 1.856 metri sulle piste di Colere) 105 centimetri; sono stati invece 87 quelli misurati, nel medesimo periodo, ai 1.784 metri del Lago Barbellino, sopra Valbondione. Sul fronte valanghe, il bollettino emesso proprio da Arpa, indica un pericolo marcato (grado 3 su una scala di 5) su Retiche, Orobie, Adamello e Prealpi Lecchesi e, proprio in considerazione di questo, il Cai Valle di Scalve sconsiglia di percorrere l’itinerario in direzione della diga del Gleno.
«Rischio da non sottovalutare»
«Ci permettiamo di sconsigliare – si legge in una nora – questa salita nei prossimi giorni. Le nevicate dei giorni scorsi, piuttosto intense a quella quota e depositatesi sopra strati di neve preesistenti, unite al successivo aumento delle temperature, determinano una situazione di rischio da non sottovalutare. In generale raccomandiamo sempre la consultazione del bollettino valanghe di Arpa Lombardia e di muoversi avendo con sé pala, sonda e Artva». Un invito alla prudenza che viene rivolto anche da Claudio Ranza, vicepresidente della sezione Cai di Clusone: «Dopo le recenti nevicate sarebbe opportuno limitare le proprie escursioni alle quote più basse senza poi dimenticare che sulle creste, spesso meta di scialpinisti, il vento ha formato grosse “cornici” che possono cedere nel momento in cui si transita».
Le previsioni
Per sabato 7 febbraio il bollettino prevede nebbia sulla pianura occidentale con possibili rovesci nel pomeriggio sulla fascia prealpina. Domenica 8 tempo variabile con foschia al primo mattino e possibili isolati piovaschi sulla pianura centro-orientale nelle prime 12 ore.
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