Traffico, sull’Asse quasi 26 milioni di veicoli l’anno

I DATI . Le rilevazioni dei flussi nei tratti della Provincia. Numeri importanti anche sulla Bergamo-Nembro e la Briantea.

Circa 296 chilometri: è l’estensione degli assi stradali principali del nostro territorio gestiti dalla Provincia. L’insieme racchiude le arterie che registrano flussi superiori ai tre milioni di veicoli l’anno e che sono in mano all’ente di Via Tasso. Non tutte le maggiori strade orobiche, dunque: va ricordato tra l’altro che nel 2021 sono tornate di competenza statale, con il passaggio all’Anas, direttrici importanti come una parte della 470 verso la Valle Brembana, o la 671 della Valle Seriana, o ancora la Rivierasca 469.

Ma la rete rimane rilevante. E, nell’ambito del Piano d’azione per determinare e gestire il rumore correlato al traffico, tra le valutazioni di partenza ci sono anche i flussi veicolari su queste strade particolarmente frequentate.

I numeri dell traffico

Si scopre così – i dati sono inseriti nella mappatura acustica datata dicembre 2022 – che tra i tratti di competenza della Provincia, il più trafficato è di gran lunga l’Asse interurbano fra Treviolo e Seriate, che attraversa dunque anche Curno, Bergamo e Orio al Serio: quasi 26 milioni di veicoli l’anno. Al secondo posto, con notevole distacco, si piazza la Provinciale 35 Bergamo-Nembro, da Torre Boldone in su: 13,8 milioni di mezzi in transito ogni anno. Superata di un soffio la Briantea, che tra Mozzo, Ponte San Pietro e Mapello raggiunge i 13.692.848 veicoli l’anno.

Sopra i 10 milioni anche la 470 della Valle Brembana, nel segmento rimasto in carico alla Provincia che va dal capoluogo a Villa d’Almè. Poco sotto la soglia dei dieci milioni (9.799.855) è invece il collegamento fra la Statale 42 e la 498, nei territori di Calcinate, Seriate e Grassobbio. Rimanendo nella cintura della città, quasi 8,6 milioni sono i veicoli che transitano annualmente sulle Sp 37 e 37Dir, a Gorle. Numeri simili per la Sp 89 tra Calcinate e Trescore Balneario.

In vari casi Via Tasso è titolare solo di alcuni tratti delle Provinciali citate: succede per esempio quando queste attraversano centri abitati sopra i 10mila abitanti (a partire dalla città di Bergamo). O quando nel tempo, per uno stesso percorso, sono state realizzate delle varianti, portando a declassare i tratti che attraversano i centri urbani.

Pianura e Isola

Numeri importanti in pianura: sfiora gli 8,5 milioni annui la ex Statale 42, che da Treviglio sale verso Bergamo, mentre la variante di Stezzano si avvicina ai 9 milioni. Quasi 6,9 milioni di veicoli si concentrano sulla Soncinese tra Calcinate e Romano di Lombardia, e poi giù fino a Covo e Antegnate, con la variante alla ex Statale 498. Numeri simili (6,8 milioni e rotti di mezzi nell’arco dell’anno) per la Provinciale 525 del Brembo, che scende da Lallio verso Dalmine, Osio Sopra, fino a Canonica d’Adda. Supera i 7 milioni la Cremasca, da Azzano San Paolo a Mozzanica. Poco sotto i sei milioni si attesta invece la Francesca.

Nell’Isola, oltre alla già citata Briantea, viaggia a quasi sette milioni sia la Ponte San Pietro-Capriate (Sp 155), mentre la 170 Calusco-Capriate supera di poco i sei milioni, ma i numeri maggiori si hanno sulla provinciale 166, che da Ponte arriva a Paderno d’Adda: oltre 7,5 milioni. A cavallo tra Isola e pianura la Sp 184, da Boltiere a Capriate: 7,8 milioni. E verso le valli? Se si è già detto della Bergamo-Nembro, salendo più a monte a spiccare – sempre nell’ambito delle tratte gestite da Via Tasso – è senza dubbio la Val Gandino: 6,9 milioni di flusso veicolare annuo sulla Provinciale 42 che tocca Casnigo, Cazzano Sant’Andrea, Leffe e Gandino. Questi dati – incrociati poi con altre analisi – sono confluiti nella mappatura aggiornata dalla Provincia, all’interno del Piano con cui si punta a fotografare e gestire i problemi di inquinamento acustico lungo le strade.

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