Associazione Pangea: «La conoscenza per promuovere la pace»

L’INIZIATIVA. Asmae Zoukari racconta l’impegno dell’associazione tra corsi di italiano, multiculturalità e Biblioteca Vivente per favorire conoscenza e coesione.

Lettura 1 min.

«La promozione della pace non può che passare dalla coesione e dalla conoscenza. La conflittualità nasce a volte da un pregiudizio, e noi vogliamo abbattere le barriere attraverso le nostre proposte». A dirlo è Asmae Zoukari, presidente di Pangea Aps, associazione impegnata nella promozione della multiculturalità e dell’incontro con l’altro. La storia dell’associazione si intreccia con quella della sua presidente, arrivata in Italia dal Marocco quando era ancora bambina. Dopo il diploma, Zoukari ha iniziato a mettere le proprie

competenze a disposizione del volontariato, dedicandosi in particolare a corsi di alfabetizzazione in lingua italiana, con un’attenzione particolare alle donne. Con il consolidarsi dell’esperienza, Zoukari ha scelto di strutturare questo impegno in modo più organico. Così, nel 2019, insieme a tre amiche, ha dato vita all’associazione Pangea Aps: «La particolarità del nostro gruppo è la presenza di volontarie con background migratorio: questo rappresenta un valore aggiunto», racconta.

Oggi Pangea è presente con i suoi corsi in cinque Comuni e conta moltissimi partecipanti. L’attività non si è interrotta nemmeno durante la pandemia: i percorsi sono proseguiti online, sperimentando una modalità che ha aperto nuove possibilità per facilitare la partecipazione di chi, per diverse ragioni, non può essere presente fisicamente.

Concepire il pluralismo culturale come una risorsa imprescindibile per comprendere la complessità del nostro tempo e dei territori che abitiamo ha dato il là anche ad altre iniziative. Ne è un esempio la Biblioteca Vivente sezione Ramadan, in collaborazione con Cooperativa Ruah e Fileo, che riunisce ragazzi e ragazze con provenienze e storie differenti, accomunati dalla fede musulmana e invitati a raccontare come vivono il mese del Ramadan. «Durante la prima esperienza a Chignolo la Biblioteca aveva solo quattro lettori, oggi siamo arrivati quasi a cento: una dimostrazione di quanto le persone siano curiose di conoscere l’altro», spiega Zoukari. La Biblioteca Vivente diventa così uno spazio di testimonianza e confronto, ma anche un’occasione di formazione: da due anni il progetto viene proposto anche agli insegnanti dell’Istituto comprensivo di Bonate. La Biblioteca Vivente di Pangea sarà protagonista anche della Settimana della Pace: giovedì 24 settembre alle 18.30, alla Biblioteca Comunale, in via Roncalli 58 a Chignolo d’Isola, ragazzi e ragazze cresciuti tra più culture racconteranno le proprie storie, tra successi, fatiche e quotidianità. Un’occasione per superare gli stereotipi e favorire la conoscenza reciproca, partendo da un principio semplice: «Mai giudicare un libro dalla copertina». E nemmeno le persone.

© RIPRODUZIONE RISERVATA