Casa, politiche di accesso sostenibile per dare una risposta all’emergenza
IL CONVEGNO. Il 7 marzo a Bergamo, organizzato da Caritas, Acli, Società San Vincenzo de Paoli, Csv e Ufficio pastorale sociale e del lavoro della Diocesi: «Per ascoltare più voci e prospettive».
La casa come diritto fondamentale, ma sempre più spesso anche come problema difficile da risolvere. È da questa tensione, che emerge con forza nell’esperienza quotidiana dei volontari e degli operatori sociali del territorio, che nasce il convegno «Comunità attente e competenti. Diritti all’abitare. Prospettive ed esperienze per il contrasto alla fragilità abitativa», organizzato da Caritas Bergamo, Acli di Bergamo, odv Società San Vincenzo de Paoli – Consiglio Centrale di Bergamo, Csv Bergamo e Ufficio pastorale sociale e del lavoro della Diocesi. Fissato per sabato 7 marzo, dalle 9 alle 15 al Cineteatro di Colognola (la quota di partecipazione è di 10 euro, iscrizioni entro il 1° marzo), sarà un’occasione di formazione dedicata in modo particolare a chi incontra e accompagna persone in situazioni fragili e complesse all’interno delle realtà organizzatrici dell’evento, ma si inserisce in una riflessione più ampia sulle trasformazioni sociali in atto e sulle nuove forme di vulnerabilità legate all’accesso alla casa.
La classe media impoverita
«Nel nostro territorio quella della casa è una vera e propria emergenza – dichiara Roberto Cesa, presidente delle Acli di Bergamo -. Non vi è un altro modo di definire una situazione per cui in seria difficoltà troviamo non solo persone indigenti, ma anche anziani impoveriti e giovani famiglie che lavorano». Aggiunge Dario Acquaroli, referente di Acli Bergamo per l’Area Abitare: «Nei territori, dai centri di primo ascolto della Caritas ai nostri sportelli legati ai Circoli, arriva questo allarme. Abbiamo scelto di dedicare il convegno di quest’anno a un tema su cui ci stiamo interrogando molto e su cui si trovano ancora poche risposte dal sistema e dagli enti preposti. Se non si impostano politiche di accesso sostenibile alla casa, la classe media impoverita, appena ha delle difficoltà, inizia a non pagare l’affitto, a indebitarsi e così rischia di scivolare in situazioni di povertà economica dalla quale difficilmente potrà riprendersi».
L’incontro, «costruito per ascoltare più voci e prospettive sulla tematica», si aprirà con un momento di preghiera e la presentazione, a cura di Livia Brembilla e Francesca Nozza, di alcuni dati quantitativi e qualitativi sull’abitare in Lombardia e in provincia di Bergamo, «che riguardano la cosiddetta “fascia grigia”, una categoria sempre più ampia composta da famiglie e lavoratori che si collocano tra il mercato immobiliare privato e il servizio abitativo pubblico, senza riuscire ad accedere a nessuna delle due soluzioni», anticipa Acquaroli. A commentarli sarà quindi Gabriele Rabaiotti, presidente di Casa Amica e professore al Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano. Seguirà una Tavola rotonda con alcune esperienze di accoglienza e sperimentazioni abitative realizzate nel territorio, il pranzo e successivamente una visita al progetto di Housing sociale Dimore +, nel quartiere di Colognola. Tra i relatori sono previsti Alberto Fusar Poli, presidente delle Acli di Crema, Maurizio Bianzini, amministratore condominiale e presidente dell’associazione La Rinascita, Rolando Magrini, educatore della parrocchia di Longuelo, i volontari del Centro di ascolto interparrocchiale Stazza, don Cristiano Re, delegato vescovile alla Vita sociale e mondialità e don Michelangelo Finazzi, vicario dei laici e della pastorale.
Il convegno si propone non solo come momento di formazione sul tema: «Sarà - conclude Acquaroli - un punto di partenza per un percorso di riflessione e progettazione interna, ma che poi si aprirà a possibili contaminazioni con enti esterni, da impostare nei mesi che verranno».
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