Volontariato / Bergamo Città
Venerdì 20 Febbraio 2026
Dove gli studenti sperimentano l’Universo
L’ASSOCIAZIONE. Accompagna il Centro universitario teatrale.
Un’idea di teatro come spazio aperto, formativo e condiviso, che tiene insieme università e città. È la visione all’origine del Centro Universo del Teatro, associazione nata nel 2003 per sostenere e accompagnare l’attività del Centro universitario teatrale di Bergamo: «L’intento - spiega il regista e il presidente Claudio Morandi - era quello di sostenere e dare una direzione artistica a un gruppo di studenti che faceva teatro all’interno dell’Università di Bergamo, permettendo loro di muoversi con maggiore libertà».
Un punto di appoggio stabile, dunque, per sperimentare, produrre e, in alcuni casi, continuare l’esperienza anche dopo la laurea. Il nome scelto non è casuale. Il suo acronimo richiama infatti quello della realtà che sostiene, con quell’«Universo» che accompagna l’idea di «un teatro a 360 gradi». Non un solo linguaggio, non una sola forma, dunque, ma un insieme di possibilità. «La continuità è sempre un nodo difficile – continua -. Come è naturale che sia alcuni studenti restano, altri concludono il percorso e se ne vanno. Il nostro compito non è trattenere, ma fornire strumenti solidi. La cosa bella è che alcuni alunni poi diventano insegnanti nella nostra scuola».
Il lavoro formativo si muove tra corsi, seminari e produzioni. Un passaggio decisivo nella storia dell’associazione arriva nel 2018, con «uno splendido incontro con don Giovanni Gusmini, parroco di Sant’Andrea, in Città Alta». Sotto la chiesa esisteva infatti un teatro: «Quando siamo entrati era in condizioni molto difficili: polvere, umidità, degrado. Era rimasto praticamente inutilizzato per 40 anni». Il recupero del Teatro Sant’Andrea avviene quasi interamente grazie al volontariato: «Abbiamo fatto di tutto - ricorda Morandi -. Ci siamo improvvisati muratori, idraulici, chiamato amici professionisti e trovato anche qualche donazione importante».
Nel 2019 viene inaugurato e affidato in gestione all’associazione. Oggi il Teatro Sant’Andrea ospita spettacoli, seminari, incontri universitari, concerti, per «restituire alla città uno spazio attraverso il teatro e la musica». Il legame con l’università rimane centrale: «Siamo sempre a disposizione dei docenti e di tutte le facoltà. Dopo il Covid il teatro è stato uno strumento importante per aiutare gli studenti a ritrovarsi», prosegue. Quest’anno sono una sessantina gli universitari coinvolti, una decina i soci. Domenica prossima alle 17 è in programma lo spettacolo «Quelli eran giorni». Costruito a partire dalle lettere inviate dagli emigranti italiani a Gigliola Cinquetti dopo la sua vittoria all’Eurovision del 1964, alterna momenti più drammatici a sorrisi e passaggi più leggeri.
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