Spettacoli e incontri per fare emergere l’altra immigrazione

Il Porto. Promossi dall’associazione di Ponte S. Pietro, con sedi anche a Dalmine e Mapello. La presidente: «Si parla di migranti quasi sempre in termini negativi».

Spettacoli e incontri per fare emergere l’altra immigrazione
Le lezioni d’italiano con la didattica a distanza, promosse dall’associazione Il Porto

Un antico detto cinese recita che «Fa più rumore un albero che cade di una foresta che cresce». Forse è vero, o forse diamo troppo peso all’albero che cade. È per questo motivo che ormai da alcuni anni l’associazione Il Porto con le sue tre sedi di Ponte San Pietro, Dalmine e Mapello invita ad ascoltare la foresta che cresce anche dentro le nostre comunità. «Ascolta la foresta che cresce» è il titolo della manifestazione, giunta quest’anno alla sua quinta edizione, che prenderà il via sabato 5 novembre a per riflettere di immigrazione, nuovi cittadini e integrazione. «Abbiamo pensato a questo progetto nel 2017 perché dopo tanti anni in cui ci siamo occupati di accoglienza e migrazione volevamo far conoscere le buone pratiche ma anche le belle storie di integrazione di quei cittadini che non possono più continuare a essere considerati stranieri perché sono diventati parte integrante delle nostre comunità», spiega la presidente dell’associazione Carmela Togni. «Sui media tradizionali si parla di immigrazione quasi sempre in termini negativi, noi vogliamo far conoscere l’aspetto positivo dell’immigrazione e le esperienze di chi nel tempo, oltre ad aver trovato casa e lavoro, ha fatto cose belle per il nostro territorio».

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