Peculato e concussione, arrestato provveditore di Sondrio: è bergamasco

L’inchiesta. Si tratta di Fabio Molinari, finito agli arresti domiciliari a seguito di un’indagine della Guardia di Finanza valtellinese.

Concussione, peculato, indebita induzione e turbata libertà degli incanti, sono queste le accuse che hanno portato agli arresti domiciliari, il bergamasco Fabio Molinari, dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale di Sondrio.

La Guardia di Finanza del capoluogo valtellinese, nella mattinata di martedì, ha dato esecuzione al provvedimento firmato dal gip.

Fabio Molinari 44 anni, nato a Lovere, è di Rogno ed è stato docente di italiano, latino e greco in diversi istituti della Bergamasca: il «Fantoni» di Clusone, il «Decio Celeri» e il «Battisti» di Lovere. Dal 2015 è diventato dirigente tecnico dell’Ufficio scolastico regionale e dal 1° gennaio 2018 ha assunto anche la dirigenza reggente dell’ambito territoriale di Sondrio.

Al centro dell’inchiesta che ha portato agli arresti domiciliari Molinari la presunta distrazione di fondi pubblici, per scopi non scolastici, l’ingaggio di stagisti e il reclutamento di personale docente da parte di alcuni presidi e altro. Secondo l’accusa avrebbe fatto pressione su alcuni dirigenti scolastici di Sondrio per l’assunzione di giovani docenti che poi avrebbero versato parte dello loro stipendio sul conto di un’associazione culturale a lui collegata.

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