Aumentano ancora le linee vaccinali in Fiera: e si smonta il silo per l’ossigeno, simbolo dell’emergenza Covid
Il silo dell’ossigeno, simbolo dell’emergenza Covid, viene smontato in via Lunga

Aumentano ancora le linee vaccinali in Fiera: e si smonta il silo per l’ossigeno, simbolo dell’emergenza Covid

Da 12 linee vaccinali attive dal 31 maggio al 13 giugno si sale a 14 linee dal 14 giugno al 27 giugno, con la possibilità di arrivare in totale a regime fino a 20 linee in Fiera e negli hub gestiti dall’Asst Papa Giovanni XXIII.

La campagna vaccinale anti Covid affidata all’Asst Papa Giovanni XXIII, in Fiera e negli hub di Zogno e di S. Omobono, procede a ritmo serrato. Le linee vaccinali sono state potenziate e continueranno a essere incrementate gradualmente nel corso dei prossimi 30 giorni, per far fronte alle prenotazioni per la fascia 30-39 anni e per la fascia che va dai 16 ai 29 anni, al via dal 2 giugno.

L’area accoglienza in Fiera pre vaccino

L’area accoglienza in Fiera pre vaccino

Dalle 13.255 dosi della scorsa settimana si sale, in questa ultima settimana di maggio, a 15.833 inoculazioni, con un incremento di 2.600 dosi che corrisponde a 18 linee aggiuntive, una media di 3 linee in più al giorno, equivalenti a 6 medici e 12 infermieri. E mentre i numeri della campagna vaccinale continuano a crescere al Presidio in Fiera sono in corso le operazioni di smontaggio del silos dell’ossigeno, utilizzato per far fronte all’emergenza Covid.

Numeri in crescita, che vanno di pari passo con il potenziamento della capacità dell’agenda dell’Asst Papa Giovanni XXIII, che si riempie in pochissime ore ogni volta che viene aperta in base ai target previsti dalla campagna vaccinale. «La prossima settimana – anticipa il direttore sociosanitario Fabrizio Limonta – apriremo ulteriormente le prenotazioni fino a toccare il tetto massimo di 14.100 appuntamenti. E per far fronte all’afflusso della popolazione, che nel mese di giugno sarà particolarmente intenso, con giornate molto impegnative che vedranno superare anche le 2 mila dosi giornaliere, in Fiera, su coordinamento degli operatori del nostro ufficio tecnico, in pochissimi giorni, abbiamo ampliato l’area d’attesa sia all’arrivo, prima dell’accettazione, sia in uscita, negli spazi dedicati all’attesa post vaccino. Un’area nel Padiglione A, al coperto e refrigerata, per garantire alla popolazione riparo sia dalle temperature sia dai temporali estivi».

Intervento che si affianca ai lavori in corso nel Padiglione B della struttura di via Lunga, dove, con il coordinamento dell’ufficio tecnico dell’ospedale, sono in corso i lavori di smontaggio per il ripristino dell’area utilizzata come presidio ospedaliero per la Terapia Intensiva.

«In Fiera – conclude il direttore generale Maria Beatrice Stasi – si sale quindi dalle 12 linee vaccinali attive dal 31 maggio al 13 giugno alle 14 linee programmate dal 14 giugno al 27 giugno, con la possibilità di arrivare in totale a regime fino a 20 linee. Nell’ultima settimana di giugno è infatti previsto un incremento della disponibilità del vaccino per cui abbiamo programmato il potenziamento delle linee vaccinali. Ad oggi il Papa Giovanni ha somministrato direttamente nei propri centri vaccinali 148.000 dosi di vaccino, pari al 25% delle dosi somministrate nell’intera provincia di Bergamo. A ciò si aggiunge l’importante lavoro in essere da parte della farmacia ospedaliera del Papa Giovanni che dall’inizio della campagna ha “movimentato” verso le strutture spoke (Case di Cura accreditate, Rsa e Residenze per disabili), le altre Asst provinciali e i Medici di famiglia per i vaccini a domicilio 164.000 dosi di vaccino e i relativi dispositivi medici per la somministrazione. Un grande impegno per assicurare la catena del freddo, la tracciabilità dei lotti e i tempi di consegna delle seconde dosi».


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