«Senso unico alternato a Vilminore» La richiesta e la protesta in via Tasso
La manifestazione in via Tasso (Foto by (Foto Colleoni))

«Senso unico alternato a Vilminore»
La richiesta e la protesta in via Tasso

La richiesta è un senso unico alternato per tornare «a vivere». Sono un centinaio i manifestanti arrivati in pullman da Vilminore e in protesta davanti alla sede della Provincia di via Tasso. I commerciati dichiarano: «Abbiamo perso il 35-40% del guadagni dopo la frana».

Il progetto per la sistemazione della strada provinciale 58 partirà a febbraio, ma motivi di sicurezza impediscono di pensare a un senso unico alternato da realizzare in queste settimane, per diminuire il disagio dei cittadini di Vilminore e dei suoi abitanti. Proprio per questo si è organizzata la protesta di mercoledì mattina davanti alla Provincia di Bergamo , i n via Tasso.

Il vertice tra Provincia e scalvini che si è tenuto in via Tasso martedì pomeriggio ha confermato l’impegno dell’amministrazione provinciale, ma anche il presidio è rimasto nei programmi. All’incontro hanno partecipato il presidente della Provincia Gianfranco Gafforelli, il consigliere delegato alla Montagna Stefano Savoldelli, il consigliere delegato alle Infrastrutture Mauro Bonomelli e il consigliere di minoranza Gianfranco Masper. Del fronte scalvino, invece, erano presenti i sindaci di Vilminore, Colere e Schilpario, il parroco di Schilpario, don Vincenzo Valle, e alcuni imprenditori. «La Provincia – ha detto il sindaco di Vilminore, Pietro Orrù - ha confermato il progetto come ce lo aveva annunciato. La procedura negoziata partirà lunedì, ci vorranno una decina di giorni per iniziare i lavori. La proposta del senso unico alternato non era fattibile, ma ci è stato garantito che verranno concentrate le risorse per finire il lavoro il prima possibile. Gafforelli e gli uffici hanno sempre dimostrato disponibilità, purtroppo però non riusciremo ad accontentare questa richiesta dei cittadini».

Sui tempi dei cantieri si è espresso Gafforelli: «Probabilmente si aspettavano tempi diversi – dice -. Purtroppo la soluzione auspicata per il senso unico alternato, al momento, non è fattibile per sicurezza: abbiamo cercato in tutti i modi di rendere quel progetto attuabile e credo che gli amministratori abbiano capito. La Provincia non ha dormito. Capisco il disagio che stanno provando, il mio impegno e l’impegno di tutti è quello di fare nel più breve tempo possibile. In due mesi abbiamo fatto il progetto, i sopralluoghi, faremo la gara la prossima settimana. Ci siamo impegnati, anche a vigilare per far sì che non ci siano tempi morti». I lavori inizieranno a febbraio, «e verranno conclusi a fine aprile – conclude –. Le altre proposte che sono emerse nel corso dell’incontro verranno tenute in considerazione».

Un aspetto che convince anche gli altri amministratori: «Sembra che la Provincia – aggiunge il sindaco di Schilpario, Claudio Agoni - si sia mossa bene, sia per quanto riguarda la disponibilità, sia per il fatto che entro fine mese verrà fatto l’appalto».

«Sono soddisfatto – sottolinea Francesco Maffeis, presidente della Fondazione Bartolomea Spada, che aveva proposto l’incontro - e ringrazio tutti per aver accolto l’invito a partecipare a questo momento». Più delusi dall’incontro gli imprenditori. «Il senso unico era fattibile – dice Ottavio Duci, imprenditore e portavoce del comitato spontaneo di cittadini -, ma non è stato valutato in anticipo, e per realizzarlo ora bisognerebbe ribaltare il progetto che invece è stato predisposto dalla Provincia. Forse quando i lavori saranno avanzati, ci sarà la possibilità». Così gli scalvini hanno chiesto alla Provincia «di fare il massimo che si lavori abbreviando anche il più possibile i tempi».

Dopo il presidio di protesta davanti al Palazzo della Provincia, mercoledì mattina una rappresentanza è stata ricevuta dal segretario generale Immacolata Gravallese, dal dirigente del Settore Viabilità Pier Luigi Assolari e dal funzionario responsabile della Manutenzione strade Massimiliano Rizzi. I cittadini hanno manifestato i disagi dovuti all’interruzione della strada con evidenti ricadute negative sia economiche che sociali.

Nell’esprimere tutta la comprensione per questi disagi, la Provincia ha confermato quanto dichiarato dal presidente stabilendo un nuovo incontro per il prossimo 4 febbraio, a cui parteciperà anche l’impresa che sarà incaricata dei lavori, con lo scopo di fare il punto della situazione ma anche di verificare la possibilità di valutare l’istituzione di un transito a senso unico alternato. «I lavori infatti prevederanno come priorità il consolidamento e la messa in sicurezza del versante, che una volta ultimati daranno la possibilità di istituire un transito temporaneo in sicurezza in alcune fasce orarie della giornata» spiegano dalla Provincia.


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