Il 12 maggio si celebra la Giornata internazionale dell’infermiere: la loro storia ha radici profonde, dall’antica Grecia a oggi si parla di una professione che s’è evoluta costantemente mantenendo però immutati i valori di vicinanza alla persona e di centralità della cura, tra competenze, qualifiche e vocazione clinica. Si tratta sicuramente di un ruolo da valorizzare, nonostante stipendi bassi e carichi di lavoro elevati, difficili da sostenere: il 2026 sarà l'anno della piena introduzione delle lauree magistrali specialistiche che istituiranno tre percorsi in Cure primarie e sanità pubblica, Cure pediatriche e neonatali, Cure intensive ed emergenza. In Bergamasca sono settemila gli infermieri che popolano le varie strutture ospedaliere, case di comunità e presìdi del territorio, dal mondo sanitario a quello sociosanitario: rispetto al fabbisogno ideale si stima che manchino circa mille infermieri. Il servizio di Bergamo Tv con l'intervista al presidente dell'Ordine delle Professioni Infermieristiche di Bergamo Gianluca Solitro.
