Il pm Marchina ha chiesto l'ergastolo, vista la beduina e indomabile violenza usata - citiamo testualmente -.Una gelosia ossessiva, il terrore di non avere più il controllo sulla partner che stava perdendo, e con lei di perdere tutti i vantaggi economici e sociali di cui aveva beneficiato nel corso della relazione.Per questa ragione si è accanito su quella che lui riteneva la causa del suo pericolo, il povero Mamadi Tunkara. Questa la tesi del pm Silvia Marchina nel riepilogare il movente dell'omicidio di Via Tirboschi, avvenuto il 3 gennaio 2024, in pieno giorno, in pieno centro a Bergamo.L'imputato reo confesso, arrestato in Svizzera dove era fuggito in treno subito dopo il delitto, è Safate Djiram, 28 anni, che ha ucciso Mamadi con 17 coltellate. Capace di intendere e volere è l'esito della perizia psichiatrica cui è stato sottoposto. Quindi può stare a giudizio e sarà giudicato per omicidio volontario aggravato dai futili motivi e dalla premeditazione. Un agguato sostiene l'accusa, la vittima fu cercata più volte nel supermercato dove lavorava come vigilante, e poi fu attesa in galleria Cividini per la mattanza con il coltello acquistato dai cinesi la mattina stessa.Una morte che non ha nessuna spiegazione - ribadisce il pm- perchè, come è stato accertato senza ombra di dubbio, la vittima e l'ex compagna dell'imputato, all'epoca medico del Papa Giovanni, non si conoscevano nemmeno, se non di vista.Simona Befani
Il pm Marchina ha chiesto l'ergastolo, vista la beduina e indomabile violenza usata - citiamo testualmente -.Una gelosia ossessiva, il terrore di non avere più il controllo sulla partner che stava perdendo, e con lei di perdere tutti i vantaggi economici e sociali di cui aveva beneficiato nel corso della relazione.Per questa ragione si è accanito su quella che lui riteneva la causa del suo pericolo, il povero Mamadi Tunkara. Questa la tesi del pm Silvia Marchina nel riepilogare il movente dell'omicidio di Via Tirboschi, avvenuto il 3 gennaio 2024, in pieno giorno, in pieno centro a Bergamo.L'imputato reo confesso, arrestato in Svizzera dove era fuggito in treno subito dopo il delitto, è Safate Djiram, 28 anni, che ha ucciso Mamadi con 17 coltellate. Capace di intendere e volere è l'esito della perizia psichiatrica cui è stato sottoposto. Quindi può stare a giudizio e sarà giudicato per omicidio volontario aggravato dai futili motivi e dalla premeditazione. Un agguato sostiene l'accusa, la vittima fu cercata più volte nel supermercato dove lavorava come vigilante, e poi fu attesa in galleria Cividini per la mattanza con il coltello acquistato dai cinesi la mattina stessa.Una morte che non ha nessuna spiegazione - ribadisce il pm- perchè, come è stato accertato senza ombra di dubbio, la vittima e l'ex compagna dell'imputato, all'epoca medico del Papa Giovanni, non si conoscevano nemmeno, se non di vista.Simona Befani