Lavori in linea con il cronoprogramma delle fasi previste e quindi cantiere che sarà chiuso entro la fine del 2026. E' l'intervento di mitigazione del rischio frane nell'area del Monte Saresano, tra Tavernola Bergamasca e Parzanica, che è arrivato al giro di boa. La conferma è arrivata al termine della ricognizione che ha visto la presenza del commissario governativo, oltre a Regione Lombardia e ad Autorità di Bacino. Lavori in corso in un ambiente logisticamente complesso perchè caratterizzato da forti pendenze. Terminata la creazione della parete in calcestruzzo che farà da punto di ancoraggio per i tiranti per bloccare la parte in movimento al versante stabile della montagna, sono partite ora le trivellazioni della roccia per iniettare il cemento e stabilizzare il fronte. L'ultimo step sarà quello relativo al piede della frana che dovrà essere ulteriormente stabilizzato. Tra i territori di Tavernola, Parzanica e Vigolo, sotto osservazione è un fronte di circa 200 metri di larghezza per 500 di lunghezza, per un totale di oltre 2 milioni di metri cubi di materiale. I lavori sono stati finanziati con fondi statali per 10 milioni e 200mila euro, oltre a fondi regionali per altri 6 milioni. Il servizio di Matteo De Sanctis per Bergamo Tv con l'intervista al presidente di Autorità di Bacino Lacuale Alessio Rinaldi.
Lavori in linea con il cronoprogramma delle fasi previste e quindi cantiere che sarà chiuso entro la fine del 2026. E' l'intervento di mitigazione del rischio frane nell'area del Monte Saresano, tra Tavernola Bergamasca e Parzanica, che è arrivato al giro di boa. La conferma è arrivata al termine della ricognizione che ha visto la presenza del commissario governativo, oltre a Regione Lombardia e ad Autorità di Bacino. Lavori in corso in un ambiente logisticamente complesso perchè caratterizzato da forti pendenze. Terminata la creazione della parete in calcestruzzo che farà da punto di ancoraggio per i tiranti per bloccare la parte in movimento al versante stabile della montagna, sono partite ora le trivellazioni della roccia per iniettare il cemento e stabilizzare il fronte. L'ultimo step sarà quello relativo al piede della frana che dovrà essere ulteriormente stabilizzato. Tra i territori di Tavernola, Parzanica e Vigolo, sotto osservazione è un fronte di circa 200 metri di larghezza per 500 di lunghezza, per un totale di oltre 2 milioni di metri cubi di materiale. I lavori sono stati finanziati con fondi statali per 10 milioni e 200mila euro, oltre a fondi regionali per altri 6 milioni. Il servizio di Matteo De Sanctis per Bergamo Tv con l'intervista al presidente di Autorità di Bacino Lacuale Alessio Rinaldi.