Martedì 16 Marzo 2010

Riuniti, Paolo Ravelli alla guida
del reparto di Gastroenterologia 2

Dal 1° marzo alla guida della nuova Unità di Gastroenterologia-Endoscopia Digestiva degli Ospedali Riuniti di Bergamo c'è Paolo Ravelli. «Una nomina – dice il direttore generale Carlo Bonometti – che nasce dalla volontà di rafforzare una squadra che ha già raggiunto eccellenti traguardi nel campo delle malattie epatiche e del trapianto di fegato e che ora si candida a diventare un riferimento per i bergamaschi anche per le altre patologie dell'apparato digerente, delle vie biliari e del pancreas. Abbiamo infatti affidato al dottor Ravelli il compito di occuparsi specificamente delle malattie dell'apparato digerente non di competenza epatologica, e dell' Endoscopia Digestiva sia diagnostica che operativa, settori nei quali ha una riconosciuta ed elevata competenza».

Paolo Ravelli ha 56 anni e viene dall'Ospedale Bolognini di Seriate, dove ha guidato per 10 anni il reparto di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva. Specializzato in Gastroenterologia, in Chirurgia dell'Apparato Digerente ed Endoscopia Digestiva e in Chirurgia Generale, ha iniziato la sua carriera agli Spedali Civili di Brescia, dove ha lavorato per oltre 20 anni, acquisendo una notevole esperienza in particolare nel campo dell'endoscopia digestiva sia diagnostica che operativa.

Responsabile Scientifico dello screening del cancro del colon in Provincia di Bergamo, è autore di 220 pubblicazioni su riviste nazionali e internazionali. «Paolo Ravelli lavorerà in stretto contatto con Stefano Fagiuoli, attuale primario del reparto di Gastroenterologia dei Riuniti. Fagiuoli continuerà a seguire i pazienti con patologie del fegato e il programma di trapianto di questo organo, per cui i Riuniti sono centro di riferimento – ha spiegato Claudio Sileo, direttore sanitario dei Riuniti -. Il dottor Ravelli invece si occuperà dell'altra anima della gastroenterologia che è costituita da quelle patologie dell'apparato digerente di origine non epatica, ma di grande impatto sulla popolazione bergamasca: malattie di esofago, stomaco, intestino tenue, colon, vie biliari e pancreas, con particolare attenzione alla malattia celiaca, alle malattie infiammatorie croniche intestinali e ai tumori dell'apparato gastroenterico».

r.clemente

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