Lunedì 26 Aprile 2010

Cremasca, traffico senza fine
I sindaci: «Si rischia il collasso»

Da qualunque parte la si guardi è un problema: troppo stretta, troppo pericolosa, troppo inadeguata alla mole di auto e camion che ogni giorno la percorrono senza interruzioni. E mettendosi al volante da Sud (Mozzanica) a Nord (Azzano-Bergamo) l'ex statale 591, la Cremasca, mostra i segni del tempo. Nonostante qualche rotatoria comparsa qua e là lungo il tragitto (di circa 26 chilometri) per renderla più sicura e qualche curva raddrizzata (tra Cologno e Morengo), poco altro è stato fatto.

Nelle ore di punta si va a passo d'uomo. Ne sanno qualcosa le migliaia di pendolari che tutti i giorni si dirigono a Bergamo: i tempi di percorrenza negli anni si sono dilatati. E così per fare 15 chilometri, da Cologno a Bergamo, ci vogliono anche 45 minuti, esattamente il doppio (se non di più) del tempo previsto in condizioni normali. Ci sono poi gli «imbuti» come a Urgnano e all'ingresso di Bergamo, dove la Ztl (la Zona a traffico limitato), entrata in vigore due anni fa in via per Orio ha riversato sulla Cremasca le auto che prima passavano per Campagnola, creando code che arrivano fino all'incrocio con Azzano. E ci sono paesi spaccati: Morengo, Bariano e Zanica sono quelli messi peggio perché la Cremasca taglia a metà il cuore del paese.

I sindaci della Cremasca sull'argomento potrebbero parlare per ore. Ognuno con una propria richiesta per decongestionare il traffico: chi chiede l'ultimo tassello della Tangenziale Sud, da Stezzano a Zanica (come il sindaco Aceti secondo cui l'opera è indispensabile per ridurre anche il traffico «leggero» che attraversa il paese) e chi il proseguimento della Nuova Cremasca, da Zanica fino alla strada Francesca. Una richiesta avanzata anche da qualche imprenditore della zona che tempo fa aveva lanciato l'idea di costituire un comitato «Sos Cremasca» per smuovere dallo stallo l'opera che permetterebbe di scavalcare i centri abitati di Zanica e Urgnano.
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k.manenti

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