Lunedì 26 Aprile 2010

Tasse e tariffe dei Comuni
Bergamo è a metà classifica

Sono Venezia e Siena i due comuni capoluogo più ricchi d'Italia mentre Enna, Villacidro e Agrigento si collocano agli ultimi posti. Questi i risultati di una classifica stilata dal Sole24Ore attraverso i certificati consuntivi 2008 dei comuni resi disponibili dal ministero dell'Interno. E Bergamo? La nostra città si colloca più o meno a metà delle classifiche che prendono in esame entrate tributarie ed extratributarie, dalle imposte e tasse alle tariffe, oltre alle spese per la macchina comunale, l'esposizione con le banche e la cassa depositi e prestiti, i costi di giunta e consiglio comunale.

Una lunga serie di cifre che il Sole24Ore propone sotto forma di classifica.
Questa nel dettaglio la situazione riguardante Bergamo:

Entrate tributarie
Proventi di imposte, tasse, diritti e tributi speciali, compartecipazione Irpef
59° posto Bergamo 366 euro per abitante

Entrate extratributarie
Proventi dei servizi (tariffe) e dei beni dell'ente
32 Bergamo 275 euro per abitante

Entrate proprie

Entrate tributarie+entrate extratributarie
45° Bergamo 642 euro per abitante

Debito

Esposizione del Comune con le banche e con la Cassa depositi e prestiti
40° Bergamo 1132 euro per abitante

Spese correnti
Spese per la gestione ordinaria della macchina comunale
41° Bergamo 1035 euro per abitante

Spese per investimenti
Spese in conto capitale
33° Bergamo 338 euro per abitante

Spese di personale
Impegni di spesa per la gestione del personale
79° Bergamo 254 euro per abitante

Costi istituzionali
Costi dei servizi per giunta, consiglio comunale e circoscrizioni
47° bergamo 30 euro per abitante

I maggiori investimenti locali sono stati fatti a Trento, Ravenna e Tortolì. Torino e Milano sono le capitalia del debito, anche se in realtà il primo posto spetta a Roma: la Capitale non è in vetta alla classifica - spiega il Sole - solo perchè "per ripianare il mega debito spuntato due anni fa, i bilancio del Campidoglio sono stati divisi in due", la gestione ordinaria e quella commissariale.

e.roncalli

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