Lunedì 11 Ottobre 2010

«Affidiamoci alle parole di Dio»
A Ranzanico l'ultimo saluto a Juri

Tutta Ranzanico è raccolta nel dolore e si è data appuntamento nel pomeriggio di lunedì 11 ottobre nella chiesa parrocchiale del paese per l'ultimo saluto a Juri Torri, il giovane 25enne morto venerdì 8 ottobre in un terribile incidente avvenuto nella galleria «Lovere», tra Ranzanico e Costa Volpino, lungo la strada statale 42.

Per il funerale presente tutta la squadra dell'AlbinoLeffe e le giovanili della società: il fratello di Juri, Omar, è titolare nell'AlbinoLeffe e la squadra ha voluto così condivere con lui il grande dolore che lo ha colpito, dopo la tragedia di 15 anni fa.

I due fratelli, che viveno insieme alla nonna Elvira a Ranzanico, quindici anni fa hanno perso entrambi i genitori in un incidente stradale. «Una disgrazia così forte - ha detto durante le esequie funebri il parroco di Ranzanico - può essere solo superata affidandosi alle parole di Dio».

Terribile lo schianto in cui Juri ha perso la vita: il 25enne era al volante della sua auto, una Ford Fiesta turbo diesel color nero, con cui è finito sotto un'autocisterna Iveco «Stralis» color bianco della «Stras - Società trasporti Alto Sebino» di Costa Volpino che procedeva invece in direzione opposta.

Lo scontro è stato terribile: il giovane è morto sul colpo. Inutile ogni tentativo di soccorso prestatogli dai medici, intervenuti con un elicottero del 118 di Brescia e un'ambulanza della Croce Blu di Lovere. Illeso il conducente del pesante automezzo, un 46enne residente a Costa Volpino, accompagnato comunque all'ospedale di Lovere per una visista di controllo.

Da molto tempo il tratto di strada in cui è avvenuto l'incidente è particolarmente ristretto per consentire i lavori dell'impianto di ventilazione, lavori che - a detta degli autotrasportatori che percorrono quella strada ogni giorno - non vengono mai finiti. Il tratto - lamentano - è troppo stretto e non illuminato, rappresentando una notevolissima fonte di pericolo. Anche venerdì, dopo l'incidente mortale, non sono mancate le proteste.

fa.tinaglia

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