Lunedì 15 Novembre 2010

Etilometri, gestori in regola
I giovani lo fanno solo se gratis

La prima notte della movida con il kit anti-alcol nei pub, locali e ristoranti che somministrano alcol dopo la mezzanotte a Bergamo e provincia non ha trovato impreparati i gestori dei locali: ben esposte all'ingresso tabelle e macchinette o kit per la prova dell'alcol.

Lo prevede il nuovo codice della strada: i clienti, prima di mettersi alla guida, possono richiedere il test alcolemico per verificare se sono in grado di mettersi al volante in tutta tranquillità per evitare di incappare nei controlli delle forze dell'ordine ma soprattutto per la sicurezza propria e di tutti gli automobilisti.

L'Eco di Bergamo ha passato in rassegna, nella notte tra sabato e domenica, alcuni locali caratteristici della movida notturna cittadina, per spostarsi poi nelle «notti brave» della provincia.

Il primo dato positivo arriva dalla città: letteralmente a ruba i test monouso al pub Sant'Orsola poco distante da Palafrizzoni, dove in poco più di tre ore, sono stati utilizzati 50 test. «Molti i curiosi – sottolineano Alessandro Breviario e Francesco Pappi, gestori del locale –. Abbiamo lasciato i test gratuitamente sul bancone del bar e sono stati tutti utilizzati. Ora dobbiamo acquistarne di nuovi per le prossime serate, non pensavamo a un successo del genere».

Situazione opposta al bar «Al Diciotto» sempre in via Sant'Orsola, frequentata in particolare da giovanissimi. Ma la spiegazione è subito pronta: erano a pagamento. Tre euro il costo di un kit monouso, i giovani hanno preferito farne a meno.

All'Evolution Cafè di Paladina, Andrea Togni, ha mostrato l'etilometro elettronico a pagamento installato già da un anno, all'ingresso del proprio locale, ma sottolinea che in pochi ne fanno uso. Kit monouso e tabelle ben in vista pure alla discoteca What's Up di Zogno.

Tutti i dettagli e le curiosità su L'Eco di Bergamo del 15 novembre

r.clemente

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