Mercoledì 23 Marzo 2011

L'omicidio di Santo Barcella:
venerdì a Bergamo l'autopsia

Il corpo trovato nei boschi sopra Gandino, avvolto in un sacco, è quello di Santo Barcella, il 70enne di Clusone scomparso da oltre quattro mesi. I resti dell'artigiano edile sono stati riconosciuti mercoledì mattina dai familiari.

Il riconoscimento ufficiale è un aspetto importante importante per le indagini, perché ora i carabinieri possono orientare le ricerche del colpevole nell'ambiente e tra le persone che conoscevano Santo Barcella.

L'altro passo fondamentale per l'inchiesta sarà il sapere da cosa e in quale modo Santo Barcella è stato ucciso: risposte queste che verranno dall'autopsia che sarà eseguita venerdì mattina agli Ospedali Riuniti di Bergamo dove la salma verrà trasferita. In particolare si dovrà capire da cosa è stata provocata la ferita alla base del cranio trovata durante l'ispezione del cadavere.

Il ritrovamento
A fare la macabra scoperta del corpo avvolto in un sacco, nel primo pomeriggio di martedì, era stato un'escursionista che ha visto qualcosa in un avvallamento a lato di una strada sterrata privata che da località Boda, presso Valpiana, sale a Orenga, a circa mille metri di quota.

Insospettita dallle dimensioni, si è avvicinata e con un bastone ha smosso l'involucro, finché ha visto uscire una scarpa. Sul posto erano arrivati i carabinieri di Gandino e i colleghi della compagnia di Clusone e del nucleo operativo provinciale.

Da quattro mesi i militari avevano ricevuto la denuncia di scomparsa di un settantenne di Clusone. Così è stato abbastanza semplice mettere in relazione il ritrovamento con quella segnalazione.

Il riconoscimento da parte dei familiari è avvenuto nella camera mortuaria dell'ospedale di Gazzaniga. Dal 7 novembre del 2010 Santo Barcella sembrava essere stato inghiottito dal nulla. Era stato uno dei due figli a presentare la denuncia di scomparsa ai carabinieri, che dopo pochi giorni avevano trovato l'auto dell'artigiano nel parcheggio del supermercato Ld di Casnigo.

Le indagini
Le indagini, coordinate dal pm Carmen Pugliese, sembrerebbero orientarsi, almeno per ora, in ambito economico e nei trascorsi della vittima. Barcella potrebbe aver avuto conti in sospeso attività poco chiare che in passato lo avevano messo nei guai con la giustizia.

Si tratta di episodi piuttosto datati, risalenti addirittura agli anni Settanta, ma alla fine degli anni Novanta il 70enne sarebbe stato anche sorvegliato speciale. Che l'omicidio possa aver a che fare con fatti così lontani è improbabile, ma non è stato escluso che vecchie ruggini possano essere riaffiorate e aver scatenato l'assassino. Come potrebbe essere che le motivazioni della sua uccisione siano tutt'altre.

r.clemente

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