Martedì 29 Marzo 2011

Ripescato il cadavere di Maifredi
Il medico era scomparso ad agosto

È di Piergiuseppe Maifredi, medico bresciano che aveva lavorato anche ai Riuniti di Bergamo ed era scomparso nello scorso agosto, il cadavere dell'uomo ripescato lunedì 28 marzo nel lago di Garda, nelle acque antistanti Manerba. I volontari del Garda l'hanno scoperto con il sonar a 174 metri di profondità, nell'ambito delle ricerche del medico di 61 anni, disperso con la sua barca la scorsa estate.

Sono intervenuti la Guardiacostiera, i carabinieri di Salò e Manerba e la polizia locale del consorzio della Valtenesi. Il cadavere, in avanzato stato di decomposizione, è stato trasportato all'Ospedale Civile di Brescia. I familiari hanno già effettuato il riconoscimento. I primi esami esterni sul corpo non hanno messo in evidenza segni di violenza, ma per fugare ogni dubbio la procura bresciana ha disposto l'autopsia.

La barca a vela di Maifredi era stata ritrovata alla deriva a Manerba l'11 agosto 2010 e le ricerche del medico, che si erano protratte intensamente per tutto agosto, non avevano dato nessun esito. Maifredi aveva lavorato e vissuto a Bergamo a lungo: fino al 1998 era stato medico radioterapista oncologico agli Ospedali Riuniti, poi si era spostato lungo l'Italia per professione, per approdare anche a Ragusa, in Sicilia, come primario.

Infine, si era stabilito nel Bresciano e si dedicava alla sua passione, la vela. Il medico abitava a Soiano, in zona Garda. Era scomparso l'11 agosto dopo essere uscito da solo con il suo scafo di 7,5 metri dal porto privato di Moniga. Sulle cause aveva preso più consistenza l'ipotesi che Maifredi, che aveva svolto la professione per quasi 30 anni nella nostra città, fosse stato colpito da un malore forse mentre stava facendo un bagno nel tratto di lago compreso fra Salò, Moniga e Padenghe del Garda.

m.sanfilippo

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