Mercoledì 08 Giugno 2011

Calcioscommesse, nuovi interrogatori
Beppe Signori ancora davanti al gip

L'ex attaccante della Nazionale Beppe Signori è giunto intorno alle 14 al tribunale di Cremona dove, intorno alle 15 è iniziato l'interrogatorio di garanzia davanti al gip Guido Salvini. Il suo legale, Silvio Caroli, ha spiegato che il suo assistito, posto agli arresti domiciliari il 1° giugno scorso, «probabilmente risponderà al giudice».

Nel frattempo Paolo D'Incecco, legale di Massimo Erodiani, titolare di un'agenzia di scommesse e ritenuto tra i capi dell'organizzazione indagata dalla procura di Cremona nell'ambito dell'inchiesta «LastBet» ha chiarito la posizione del suo assistito che è stato interrogato intorno a mezzogiorno, parlando però solo del legame con la serie A: «Ci sono collegamenti di partite di B e Lega Pro - ha continuato il legale al suo ingresso in Tribunale -, sulla serie A vedremo se emergerà qualche nuova circostanza. Già nell'inetrrogatorio di garanzia Eodiani ha escluso gare di A, poi vedremo, noi oggi col nostro assistito non abbiamo neanche parlato».

Sempre nel pomeriggio anche Giorgio Buffone, direttore sportivo del Ravenna, si è seduto davanti al procuratore capo. Giovedì pausa, venerdì è il turno di un'altra figura chiave, Marco Paoloni: l'ex portiere della Cremonese cercherà di chiarire la sua posizione a di Martino.

«Signori è cascato dalle nuvole quando ha letto che sarebbe stato lui a tenere i contatti tra i "bolognesi" e il giro di scommettitori di Singapore». E' quanto ha affermato Ugo Vittori, l'investigatore privato assoldato dalla difesa dell'ex attaccante della Nazionale Beppe Signori, giunto in Tribunale a Cremona dove dalle 16 il calciatore sta rispondendo al Gip Guido Salvini per l'interrogatorio di garanzia.

Vittori dunque smentisce quanto ha dichiarato ieri da Manlio Bruni, l'ex commercialista dell'ex bomber. «Secondo noi, Signori si limitava a scommettere e non avrebbe partecipato ad alcuna riunione dei "bolognesi", che comunque non avevano nemmeno grandi capacità economiche» ha proseguito il detective, che ha sostenuto che il materiale sequestrato a casa del calciatore «non ha alcuna rilevanza» per le indagini.

Vittori fa riferimento al foglio scritto a mano con le condizioni per le scommesse. Un documento che, al contrario di quanto ritenga Vittori, sarebbe importante per le indagini. «Non solo non ci sono prove di quanto gli viene contestato - ha concluso il detective privato - ma Signori queste cose non le ha mai fatte».

fa.tinaglia

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