Giovedì 07 Luglio 2011

Cisano e lo stop a ore dei tir:
decisione rinviata di un mese

Tutto rinviato per il blocco a ore dei mezzi pesanti a Cisano Bergamasco: il summit in Comune si è concluso con la decisione di ritrovarsi fra un mese. L'idea era di vietare il transito dei tir negli orari in cui entrano ed escono gli studenti dalle scuole. Dalle 7,30 alle 8,30, dalle 12,45 alle 13,30, dalle 15,45 alle 16,15 da lunedì a venerdì; il sabato dalle 7,30 alle 8,30 e dalle 12,45 alle 13,30.

Ma questo divieto, che risolverebbe in parte l'assedio di Cisano, è stato fatto notare, causerebbe problemi in altri paesi, sia in terra bergamasca che nel Lecchese. L'unica vera soluzione sarebbe la realizzazione della variante di Cisano: e a questo punto il progetto potrebbe ricevere più di una spinta, anche dalle altre amministrazioni locali.

Comunque l'ipotesi del sindaco di Cisano (che aveva detto «abbiamo circa 600 ragazzi che ogni giorno attraversano questa strada: vanno tutelati») per il momento è in stand-by. Anche la Provincia di bergamo, con una lettera, ha fatto sapere che si riserva di esprimere un parere e che prima di attuare un divieto di questo tipo occorre coinvolgere tutti coloro che poi potrebbero pagarne il prezzo.

La Briantea che taglia il centro è un problema annoso per Cisano. Il traffico è costante: circa 40 mila veicoli al giorno. Sull'arteria si affacciano le scuole, i campi sportivi, il Comune, ci sono i collegamenti alla caserma dei carabinieri. Ed è proprio alla popolazione, e in particolare agli alunni del polo scolastico, che il sindaco Pietro Vitali aveva pensato quando ha lanciato l'idea.

La conferenza di servizi (invitati erano i presidenti delle Province di Bergamo e Lecco, i primi cittadini di Caprino, Pontida, Carvico, Villa d'Adda, Calusco d'Adda, Calolziocorte, Monte Marenzo, Ponte San Pietro, le associazioni dei trasportatori e quelle delle imprese) per ora ha dato il suo primo responso: fra un mesetto il secondo round.

r.clemente

© riproduzione riservata