Giovedì 07 Luglio 2011

La Cisl: i lavoratori piangono
e al Pirellone stipendi d'oro

Il Pirellone come la Bastiglia per combattere i costi della politica in Lombardia. È l'iniziativa della Cisl, che ha organizzato un presidio davanti alla sede della Regione il 14 luglio per protestare contro stipendi ormai fuori controllo.

«Un consigliere regionale - spiega il segretario generale di Cisl Lombardia, il sindacalista bergamasco Gigi Petteni - guadagna il 180% in più di un lavoratore e lavora il 90% in meno». Per questo Petteni chiede «tagli a colpi di 100%» ai costi della politica.

«È incredibile - commenta alludendo alla delibera regionale dello scorso 28 giugno, che impegna il Consiglio regionale a rivedere alcune voci di spesa - che dopo 3 anni di crisi si sono resi conto che anche loro debbono fare qualcosa. Se non tagliano veramente i loro costi, noi non faremo più un accordo con questa politica».

Giunta e Consiglio regionale si sono impegnati «ad attivarsi per ridurre i compensi dei consiglieri regionali, a riconsiderare la modalità di composizione dell'indennità di fine mandato e a superare il vitalizio applicando altre forme previdenziali integrative, a riconsiderare il rimborso spese e viaggi, per garantire un adeguato sostegno all'attività dei consiglieri regionali secondo criteri di sostenibilità economica e trasparenza amministrativa».

Ogni consigliere regionale percepisce un'indennità netta di 3.466,38 euro per 12 mensilità annue, a cui si aggiunge una diaria di 2.602,08 euro mensili e un rimborso spese forfettario, erogato in base al luogo di residenza del consigliere, che va da un minimo di 238,14 euro ad un massimo di 1,905,12 euro.

A chi siede in Consiglio, poi, spetta un rimborso spese forfettario mensile di 3.525,12 euro per missioni nel territorio regionale più un rimborso a piè di lista per missioni in Italia o presso l'Unione europea, che non può superare per ogni anno l'equivalente di 11 viaggi aerei andata e ritorno tra Milano e Roma.

In cambio di una trattenuta del 25% sull'indennità di funzione, il consigliere riceve alla fine del proprio mandato un'indennità calcolata su quanto ha percepito annualmente per ogni legislatura. A questo si aggiunge un vitalizio mensile al compimento dei 60 anni calcolato in base agli anni di retribuzione, che va da un minimo del 20% ad un massimo del 50% dell'indennità di funzione mensile.

Con la mobilitazione del 14 luglio, la Cisl chiederà alla Regione di «abbattere i costi della politica, chiedere al governo di rimuovere il blocco sulla rivalutazione delle pensioni prevista dalla manovra finanziaria e creare opportunità per i giovani».

m.sanfilippo

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