Martedì 30 Agosto 2011

Il dramma di Andrea Leporini
Cremato senza autorizzazione

Restano ancora molti i punti oscuri nella scomparsa di Andrea Leporini, il pizzaiolo ventinovenne di Cornalba trovato senza vita il 17 agosto scorso in un cespuglio di Cole Bay, nella parte meridionale dell'isola caraibica di Saint Maarten. Troppe gli episodi che attendono ancora una risposta chiara e definitiva: come mai le onoranze funebri locali non hanno fatto in tempo ad informare il Consolato italiano a Miami? Come mai l'autopsia - i cui risultati si sapranno giovedì - è stata fatta su un corpo in avanzato stato di decomposizione? Come mai la cremazione è stata fatta tanto frettolosamente e - tra l'altro - senza alcune autorizzazione dei familiari?

Andrea era stato trovato morto alle 14 di mercoledì 17 agosto: l'autopsia è stata eseguita il lunedì successivo, vale a dire il 22. Il giorno dopo, esattamente una settimana fa, il corpo è stato inspiegabilmente cremato, sembra senza che ci fosse l'autorizzazione da parte del consolato di Miami, che avrebbe comunque dovuto prendere contatti con la Farnesina e ovviamente avere, tramite il nostro ministero degli Esteri, il consenso dei familiari. Invece mercoledì 24 ai familiari – che nel frattempo hanno avuto i visti per raggiungere l'isola caraibica – è stata consegnata soltanto l'urna con le ceneri del figlio, riportate in Italia domenica e tumulate ieri a Cornalba.

Al papà e alla mamma del ventinovenne è stato detto che la morte era stata provocata quasi certamente da un'ischemia, anche se le esatte cause del decesso si sapranno soltanto giovedì, con l'esito dell'autopsia.

Del caso è stato informato il servizio centrale della Polizia che, attraverso la Farnesina, si occupa dei casi internazionali. L'obiettivo è quello di fare chiarezza sulle modalità della morte del ventinovenne, soprattutto dopo che i genitori non hanno potuto vedere il corpo.

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a.ceresoli

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