Domenica 09 Ottobre 2011

I commercianti del centro città:
ci preoccupa il «dopo Mercatanti»

«La colpa non è dei Mercatanti, non vogliamo puntare il dito su di loro». Dopo il caso sollevato da L'Eco di Bergamo nei giorni scorsi, i commercianti corrono ai ripari e precisano che «i Mercatanti sono solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso». La posizione dei commercianti, espressa dal portavoce Michele Garufi, titolare di un negozio in via XX Settembre e promotore della raccolta firme contro «bancarelle e affini», non è stata condivisa dai lettori de «L'Eco di Bergamo», che partecipando al sondaggio on line vedono positivamente l'iniziativa.

A rispondere alla domanda «Via i Mercatanti dal centro. Sei favorevole?» oltre 2000 persone, che per il 70% hanno risposto no. Ma quello che in particolare preoccupa i commercianti è il futuro: «Non ce l'abbiamo con i Mercatanti – ribadisce Michele Garufi – che anche se invasiva è almeno di qualità, siamo preoccupati per la situazione in generale, c'è troppa presenza di queste manifestazioni concentrate nel centro. Tra feste dello sport e bancarelle di vario tipo da qui alla fine dell'anno non ci saranno molti sabati “liberi”. In queste occasioni il nostro incasso è da fame e facendo due conti, nei prossimi 13 fine settimana ci saranno solo quattro sabati liberi da iniziative». L'azione dei commercianti prosegue: «Sto perfezionando un sondaggio che verrà sottoposto ai clienti dei negozi – spiega Garufi –. Se i clienti ci daranno ragione proseguiremo con altre azioni».

Intanto c'è da commentare il grande successo dei Mercatanti: in 130 mila hanno visitato le bancarelle in queste weekend bergamasco appena terminato. Qualche malumore sui prezzi: diverse le persone che hanno segnalato, soprattutto sugli alimentari, delle tariffe troppo alte e poco competitive.

fa.tinaglia

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