Lunedì 10 Ottobre 2011

Vandalismi sui treni in aumento
Ogni anno danni per 12 milioni

Una montagna di sedie rotte, pezzi di sedili, vetri, metalli piegati. E' quanto è apparso questa mattina nella stazione ferrovaria di Cadorna a Milano. Una nuova discarica a cielo aperto? Niente di tutto questo: gli insoliti rifiuti sono il raccolto di una serie di danneggiamenti sui treni ad opera di vandali.

A mostrali in pubblico il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, l'ad di Trenord Giuseppe Biesuz e l'assessore regionale Raffaele Cattaneo.

Ogni anno i vandalismi costano al servizio ferroviario nazionale qualcosa come 12 milioni di euro, ovvero il costo di un nuovissimo treno con 6 carrozze a doppio piano che potrebbe trasportare sino a mille persone.

Un dazio troppo alto, ha detto il presidente Formigoni, che ha anche chiesto ai pendolari e a chi usufruisce del trasporto pubblico una collaborazione per arginare questi fatti e denunciare i vandali.

«Gli atti di vandalismo sono aggressioni e tu sei la vittima. Non restiamo a guardare». È questo il claim dell'iniziativa di sensibilizzazione sul tema dei danni del vandalismo di Trenord. I viaggiatori scesi dal treno a Milano Cadorna si sono così trovati di fronte ad una “sorpresa”: nell'atrio centrale della stazione, un'enorme catasta di sedili divelti, finestrini rotti, tendine sgualcite, altri oggetti resi inservibili dalle azioni di alcuni teppisti.

L'iniziativa a sorpresa di questa mattina di Trenord ha lo scopo di sensibilizzare tutti sul fatto che gli atti di maleducazione o di vero e proprio vandalismo costano ogni anno milioni di euro. «Di queste aggressioni sono vittima innanzitutto i nostri clienti, costretti a pagare il danno in termini di qualità del servizio, ha aggiunto Giuseppe Biesuz, Ad di Trenord. Si tratta di una questione di inciviltà inqualificabile che richiama tutti al nostro senso di responsabilità sociale. Non possiamo stare a guardare».

I danni del vandalismo – Dal «bollettino di guerra» dell'ultima settimana risultano: finestrini vandalizzati, martelletti frangivetro rubati, estintori scaricati, graffiti esterni e interni, sedili e poggiatesta fuori sede, display cab-radio vandalizzati, braccioli rotti, tendine sporcate, porte intercomunicanti scardinate, pareti sfondate e porte di emergenza spiombate.

Nell'ultimo anno sono stati rimossi circa 395 mila metri quadrati di graffiti dalle fiancate dei treni, una superficie pari a 23 volte quella della piazza del Duomo di Milano. Per pulirli, sono servite 66mila ore di lavoro, come dire 2.750 giorni o, se si preferisce, sette anni e mezzo. Sono stati sostituiti 1.000 finestrini rotti o resi inutilizzabili per incisioni o graffiti, pari alla stessa superficie di una piscina olimpionica. Sono stati impiegati 54mila metri quadrati di nuova stoffa per rivestire i 36 mila sedili sgualciti, macchiati o resi altrimenti inagibili. Il rifacimento dei sedili vandalizzati ha richiesto oltre 5mila ore di lavoro. Sono stati sottratti e reintegrati 8.600 martelletti frangi vetro e 250 estintori. Sono state sostituite o sistemate 61mila tendine.

Mediamente treni di Trenord subiscono due attacchi vandalici al giorno, con picchi di 5/6 nel week end; almeno una volta al giorno accade che i danni siano tali che un treno debba essere tolto dal servizio per i necessari interventi di riparazione. A fine anno, tutto ciò significa 8.250 ore di treni sottratti al servizio pendolare e costretti al fermo in deposito per riparare i danni degli atti vandalici (togliere graffiti, cambiare sedile, sostituire tende etc) . Solo questa voce vale poco meno di 4 milioni di euro l'anno. Un milione e duecentomila euro l'anno il valore della manodopera necessaria agli interventi di ripristino del decoro. Per cercare di contrastare il fenomeno, sono state installate lungo tutta la rete ferroviaria lombarda 4.000 telecamere, è stato rafforzato il presidio della Polfer e nel nuovo organigramma di Trenord è stata di recente inserita una specifica direzione security con il compito di coordinare tutte le azioni in questo campo.

e.roncalli

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