Venerdì 21 Ottobre 2011

Raccontaci il tuo quartiere
Seconda tappa a San Tomaso

Prosegue il viaggio del nostro quotidiano tra i quartieri della città. Dopo Longuelo, oggi è la volta di San Tomaso, visto attraverso i racconti dei lettori. Il quartiere è compreso fra una parte di via San Bernardino e via Moroni, ma continua oltre la via Moroni verso via Carducci e verso la Trucca.

E' un quartiere nato come una zona di frontiera agricola e poi industriale della città che dal 1960 ha visto crescere le case al posto della campagna. Una terra di orticoltori. Oggi è rimasta soltanto una famiglia che continua a lavorare con la terra, la famiglia dei Nava, divisi in due nuclei confinanti.

Oggi il quartiere è soprattutto residenziale. I condomini degli anni Sessanta, quelli di via Caprera, Sicilia, Sardegna e via dicendo sono abitati da molte persone anziane; quelli nuovi delle vie Tobagi, via Ravizza, via Falcone abbassano l'età media.

La parte di quartiere oltre la via Moroni e il passaggio a livello, verso il centro della città, si è sviluppata verso la fine degli Anni Cinquanta: è la zona di via Cerasoli, via Alfieri, via Monti... Oggi sono vie dove abita molta gente anziana, le case cominciano a essere fatiscenti, la rete commerciale (cinque negozi, un bar e una trattoria cinese) fatica a sostenersi.

Il quartiere è povero di luoghi di ritrovo. Per trovare un esercizio commerciale o un bar bisogna affacciarsi sulla via San Bernardino o sulla via Moroni. La grande distribuzione sbarcata sul limitare del quartiere lungo via San Bernardino con i supermercati Esselunga e Pellicano non ha favorito i piccoli dettaglianti. Per le persone di una certa età il ritrovo è il centro anziani. Per i ragazzi e le famiglie, il ritrovo è per tutti gli altri l'oratorio.

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k.manenti

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