Invalidità, tempi troppo lunghi
Anche 10 mesi per riconoscerla

Il non poter assistere da subito i familiari affetti da patologie è tra i disagi più pesanti causati dai ritardi sulle procedure delle pratiche di invalidità. I tempi medi di attesa oscillano tra gli 8 e i 10 mesi.

Il non poter assistere da subito i familiari affetti da patologie è tra i disagi più pesanti causati dai ritardi sulle procedure delle pratiche di invalidità. I tempi medi di attesa, tra le visite effettuate dalla commissione (fino a fine luglio) e il ricevimento del verbale che attesta la patologia (necessario per avere i permessi per assentarsi dal lavoro), oscillano tra gli 8 e i 10 mesi. Esclusi i casi che riguardano le patologie oncologiche in «fase attiva», come durante i cicli di chemio.

Questo è uno dei problemi che i sindacati di Cgil, Cisl e Uil, e i rispettivi Patronati, hanno messo sul tavolo durante l'incontro con il direttore dell'Inps di Bergamo Tullio Ferretti. Sul piatto del confronto, le pratiche di invalidità, i tempi di pagamento e le nuove procedure informatiche. Anche a Roma si è svolta una riunione tra l'Inps nazionale e i patronati, con la partecipazione di tutte le direzioni centrali. Il passaggio dalle procedure cartacee e le pratiche di sportello a quelle informatizzate online ha creato diversi disagi messi in evidenza dai sindacati e dai Patronati.

Per saperne di più leggi L'Eco di Bergamo del 12 novembre

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